prova Takedown: film

Takedown

Takedown
Titolo originale: Takedown
Produzione: Usa
Durata: 1h e 32'
Genere: Thriller
Regia: Joe Chappelle
Uscita: 2000-01-01
Attori principali: Skeet Ulrich (Kevin Mitnick), Nicole Arnold (Exotic Dancer), Ned Bellamy (Tom Piori), Tom Berenger (McCoy Rollins)
Scheda di Opinioni
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- Voto: 8.8/10 (44 voti)

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Trama:
Kevin Mitnick è il migliore hacker al mondo, ma è anche il criminale informatico più ricercato dall'FBI. L’FBI cercherà invano di incastrarlo finché Shimorura, un ex-hacker, passato dalla parte della legge lo farà finire in galera…
Recensione:
Il film è basato su una storia vera che è stata riportata sulla pellicola con estrema fedeltà. Eppure si ha l’impressione che non sia possibile che gli hacker abbiano vita così facile! Sembra strano vedere i tecnici dell’FBI rigirati a proprio piacere... Eppure la realtà è che è andato tutto esattamente come si vede nel film e a una migliore riflessione la cosa non stupisce affatto. Per approfondire l’argomenti si rimanda alle Riflessioni in fondo alla pagina.

Come film Takedown è decisamente riuscito. Ha mordente, tiene sempre alta l’attenzione. Inoltre è piacevole da vedere, presenta una trama lineare ma non del tutto prevedibile. Ci fa rivivere i intensamente i drammi, le delusioni e le gioie delle persone coinvolte, grazie ad attori che recitano davvero bene. E non presenta errori grossolani di sorta. Insomma come film è ben fatto. Ma sono gli amanti e i curiosi di Hacker quelli che apprezzeranno maggiormente questo film. Vedrete come Mitnick deviava le intercettazioni telefoniche e come intercettava quelle dell’FBI, vedrete come entrava nei più protetti server di tutta l’america e molto altro…

In una parola: da vedere!
Voto:7,5Note
Innanzitutto voglio segnalarvi che Mitnick, ad oggi il più noto hacker di tutto il mondo, ha scritto un libro intitolato “L’arte dell’inganno” di questo libro che consiglio a tutti di leggere, alcune frasi sono davvero emblematiche:
“La sicurezza è un processo a cui si punta....non uno stato definito delle cose” in cui intende che: la sicurezza totale non è raggiungibile.
E al luogo comune che recita: “Il solo computer sicuro è quello staccato dalla rete”
Mitnick Risponde: “Sbagliato: ci sarà sempre qualcuno che ti indurrà a collegarlo”

Mitnick commise gran parte dei suoi attacchi proprio basandosi su conversazioni umane. Spesso un impiegato distratto o poco meticoloso è il miglior modo per aver accesso a password e codici d’accesso.

La cosa che più stupisce del film è il vedere l’FBI indifeso preso a calci da Mitnick… Vediamo gente terrorizzata chiedere all’FBI: “non dite a Mitnick che vi ho aiutato, non voglio averlo come nemico”. Lo vediamo mentre punisce i suoi persecutori facendogli tagliare luce, gas e acqua. Ma la cosa più incredibile è vederlo intercettare le telefonate dell’FBI e deviare le intercettazioni nei suoi confronti verso i telefoni dei vicini di casa.

Sembra una cosa impossibile che un colosso come l’FBI possa essere tenuto in scacco da un giovane hacker. Se ci pensate bene però la cosa non deve stupire poi più di tanto. Innanzitutto dobbiamo infatti considerare che attaccare è più facile che difendersi e a lungo andare chi attacca vince sempre (si pensi ad esempio alla possibilità di disattivare tutti gli antifurti per auto esistenti al mondo) poi vanno considerati vari fattori aggiuntivi:

1) Quanto costa creare un software perfetto?
2) I professionisti sono veramente motivati nel loro lavoro?
3) Avere un software perfetto, in un mondo pieno di software imperfetti è sufficiente? Come si risolve il problema della compatibilità con gli altri sistemi imperfetti?

Rispondo alle varie domande:
1) Non esistono software perfetti, il migliore è quello installato nello Shuttle ed è costato diversi milioni di lire a RIGA di codice! Una cifra enorme, che non deve stupire se si pensa al costo dello shuttle e del suo carico, ma che rende impossibile realizzare software a prova di intromissione.

2) Chiedetelo a un lavoratore quando torna esausto dal lavoro, chiedeteglielo dopo che ha appena litigato col capo...
Avete mai visto un lavoratore entusiasta? Io davvero pochi. Anzi, non conosco una sola persona che non si lamenti!

3) Se anche il nostro software fosse perfetto, basta un errore di conversione in un altro software collegato e nemmeno così importante e addio (come testimonia l'esplosione dell'ultimo satellite alla Nasa)

Infine vi chiedo: avete mai visto un Hacker che non sia motivato?
Chiunque faccia le cose per passione lo è!

Un software realizzato da un professionista stanco è facile preda di un hacker supermotivato.
Voto: 7,5
Gik25

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