prova Strange Days: film

Strange Days

Strange Days
Titolo originale: Strange Days
Produzione: Usa
Durata: 145
Genere: Horror
Regia: Kathryn Bigelow
Uscita: 2002-04-03
Attori principali: Ralph Fiennes, Angela Bassett, Juliette Lewis, Tom Sizemore, Michael Wincott, Vincent D'Onofrio
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- Voto: 7.4/10 (29 voti)

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Trama:
Los Angeles, 30.12.1999. Mancano 2 giorni alla fine del XX secolo e Lenny (interpretato da Ralph Fiennes), un ex-poliziotto che vive vendendo illegalmente video-recording clips (dischetti contenenti “pezzi di vita reale”, cioè ricordi registrati “direttamente dalla corteccia cerebrale” di altre persone grazie a una sofisticata tecnologia), scopre una clip dove un assassino stupra e uccide Iris, una sua amica-prostituta che la sera prima stava fuggendo da 2 poliziotti. Lenny, con l’aiuto di Mace (Angela Bassett) e Max (Tom Sizemore), decide d’indagare e proteggere Faith, la sua ex-ragazza (Juliette Lewis), perché teme che sia coinvolta in un losco affare del partner attuale, il discografico Philo (Michael Wincott). Intanto anche i 2 poliziotti che inseguivano Iris si mettono sulle tracce di Lenny, a cui torna in mente qualcosa che gli ha detto Iris prima di essere uccisa. Così Mace e Lenny vanno al deposito giudiziario e recuperano la clip che Iris aveva messo nella macchina di Lenny. I poliziotti li raggiungono per avere la clip e ucciderli, ma Mace e Nero riescono a salvarsi e a vedere il contenuto della clip. Ciò che vedono li sconcerta: l’esecuzione sommaria di Jericho One, il rapper che stava sobillando le varie gangs di Los Angeles contro lo stra-potere della polizia. Nel frattempo è ucciso anche un amico di Lenny, un pirata dell’elettronica che comprava clips sottobanco. Lenny e Mace vengono a sapere da Max, ingaggiato da Philo per controllare Faith, che la polizia di Los Angeles sta organizzando una sedicente “squadra della morte” per fermare i tumulti che scoppieranno con l’inizio del nuovo secolo. Intanto Lenny riesce a avvicinare Faith che le rivela la verità: Philo ha usato Iris per controllare Jericho One, ma quando questo è morto, ha fatto insabbiare tutto per salvare i suoi interessi discografici, distruggendo la clip originale della morte di Jericho One e imponendo a Iris di restare nel motel dove poi è stata uccisa. A questo punto Lenny pensa che l’assassino sia Philo e vuole “salvare” Faith. Manca un’ora alla fine del XX secolo e Mace e Lenny vanno al “party più sballato della storia” tra strade invase da una folla esultante e presidiate dall’esercito. Giunto nell’appartamento di Philo, Lenny lo trova “sconnesso”, e in una clip, lasciata lì appositamente, vede l’amico Max che dopo essersi fatto Faith, “frigge il cervello” a Philo. Max compare e gli spiega come lui e Faith erano d’accordo per uccidere Philo e dare la colpa a Lenny. Intanto, mentre Lenny è impegnato con Max, che farà un volo di parecchi metri prima di schiantarsi a terra, Mace è inseguita dai 2 poliziotti che hanno ucciso Jericho One, ma riesce a bloccarli con l’aiuto della folla fino all’arrivo di un vecchio commissario che ha visto la clip che li fa arrestare. Uno dei 2 poliziotti si uccide, mentre l’altro, che sta per sparare a Mace, è abbattuto dai militari. Allo scoccare della mezzanotte Mace e Lenny si ricongiungono per “festeggiare” un nuovo anno.
Recensione:
Strange days è un audace thriller “biforcuto” che da una parte tocca alcune tematiche “scottanti” della società americana, mentre dall’altra descrive una vita individuale imprigionata nei ricordi che si tenta di rendere ancora “attuali” con la tecnologia più avanzata. Dal punto di vista sociale/collettivo, si percepisce esplicitamente la psicosi millenialist diffusa negli USA all’approssimarsi del cosiddetto Y2K, cioè l’anno 2000 (Nel 1999 le militias e altri movimenti anti-governativi credevano che il passaggio al Y2K, com’è noto il 2000 nel linguaggio informatico, avrebbe causato l’annullamento automatico dei C/C nelle banche-dati degli istituti di credito, provocando il collasso dell’economia mondiale (il famoso millenium bug). Il chaos regna per le strade di una Los Angeles piantonata dall’esercito, mentre i “ribelli urbani” si organizzano aizzati dai guru della “nuova alba”. Un’immagine “apocalittica” che richiama i race riots (tumulti razziali) scoppiati a Los Angeles nel 1992 presso la comunità nera dopo il rilascio dei 4 poliziotti che avevano “pestato” Rodney King il 03.03.1991. Nel film il capo dei “rivoluzionari” è Jericho One che incarna gli oppressi dal sistema poliziesco e che con l’avvento del 2000 prevede la riscossa del “sotto-proletariato urbano”. Sul piano individuale invece Strange days è l’Entfremdung (alienazione) di Lenny che riesce a stare a galla maldestramente in un mondo che sprofonda, rinchiudendosi in un micro-cosmo composto dai frammenti di una vita che non c’è più. In Lenny si concentra il contrasto (individuale) passato-presente che poi, a livello collettivo, si proietta nel futuro dell’imminente 2000. Ma il senso dell’avvento del “tempo della fine” penetra nel micro-cosmo individuale e giustifica le gesta di Max che dice a Lenny: “Guardati intorno! Il mondo è tutto un casino. Che t’importa di morire? Tanto il mondo finirà tra 10 minuti”. Anche Mace, l’amica di Lenny, nonostante sembri più forte e sicura di lui, ogni tanto rievoca un passato “triste”, ma a differenza di Lenny, che sembra “coccolare” i ricordi, Mace reagisce con intransigenza per non cadere nella nostalgia. Nel finale è Lenny che si rende conto di come sta buttando via la vita e corre da Mace. Il bacio finale è l’inizio di una “nuova era” anche loro. Con Strange days la regista Kathryn Bigelow, già autrice di validi films che vanno dall’horror all’azione (Il buio s’avvicina (1987), Blue steel (1990) e Point break (1991)), riconferma la sua abilità e bravura sia nella creazione di atmosfere suggestive che negli spostamenti della cinepresa.
Voto: 9,0
STEFAAN-OI

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