prova Sleuth - Gli insospettabili: film

Sleuth - Gli insospettabili

Sleuth - Gli insospettabili
Titolo originale: Sleuth
Produzione: Gran Bretagna, Usa
Durata: 86
Genere: Thriller
Regia: Kenneth Branagh
Uscita: 2007-11-09
Attori principali: Jude Law, Michael Caine
Scheda di Opinioni
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- Voto: 7.3/10 (8 voti)

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Trama:
In una villa ipertecnologica un affermato scrittore(Michael Caine) invita l'amante della moglie (Jude Law) con la scusa di firmare alcuni documenti per il divorzio. In realtà l'incontro si rivelerà una trappola messa in atto dal padrone di casa ai danni dell'ignaro giovane. Inizierà una sfida a due per la sopravvivenza dagli inaspettati risvolti psicologici.
Recensione:
Jude Law, unanimemente riconosciuto come l'erede naturale di Michael Caine, spazia con naturalezza nei generi con scelte che a volte si spingono fino al cinema più sperimentale ed autoriale. Già nella commedia Alfie, remake non molto fortunato, ripercorreva le orme del playboy interpretato da Caine anni prima e si confrontava con questa vera e propria icona non sfigurando affatto e tratteggiando un personaggio antipaticamente affascinante che gli permetteva di sfoggiare una versatilità interpretativa che fino a quel momento forse non era venuta a galla. Questo ennesimo remake gli permette di confrontarsi nuovamente con Caine su un piano decisamente più teatrale, l'unico altro interprete che affianca i due attori nella messinscena è una stupenda villa,con sistemi di sicurezza hi-tech e un arredamento decisamente originale che ne caratterizza l'aspetto fino a farne un punto indispensabile in una sceneggiatura fitta di dialoghi a due. Il regista Kenneth Brannagh famoso per la sua origine teatrale e per le versioni cinematografiche delle opere di Shakespeare, non smentisce la sua provenienza artistica e mette in scena un gioco a due, un confronto tra attori senza pause scandito da continui cambi di fronte che permette ai due protagonisti di sfidarsi, ma con reciproco rispetto, in una serie di formule espressive che se da una parte l'esperienza di Caine trasforma in maschere controllate e mai eccessive, dall'altra Law giovane talento accentua forse un po' troppo, caricaturando ulteriormente un personaggio che già nel copione risultava sopra le righe. Caine è un marito tradito che organizza una sadica trappola psicologica per vendicarsi della moglie, invitando l'amante di lei nella sua villa e organizzando una sorta di ambiguo gioco delle parti atto a distruggere l'avversario e a tornare in "possesso" della consorte in fuga. Ma le cose non andranno come pianificato e l'avversario, attore disoccupato e parrucchiere, si rivelerà un osso duro e tra scambi di battute e minacce reciproche i due si conosceranno a fondo e innescheranno un meccanismo che impossibile da fermare li porterà all'inevitabile e drammatico finale. Caine ci ha, negli anni, abituato a personaggi dalle svariate origini, sia che provenissero dalla letteratura come il doppio Jeckill-Hide televisivo fino al divertente Scrooge di Dickens, passando per una lunga galleria di film che hanno lasciato il segno nella storia del cinema, e in questo caso tra vezzi d'attore consumato non ci fa mancare l'ambiguità morale che ha caratterizzato buona parte dei suoi personaggi. Il film soffre un po' di questa limitazione da palcoscenico nonostante l'indubbia bravura dei due protagonisti. L'unica nota stonata in un ottimo lavoro d'attori è l'arrivo dell'ambiguo commissario, che ribadisce quel lato caricaturale della recitazione di cui abbiamo accennato. Tirando le somme, il film lascia un po' perplessi e se da una parte segue fedelmente l'esempio dell'originale dall'altra il duetto Caine/Law può sfiancare lo spettatore meno paziente, in cerca di colpi di scena e scene d'ampio respiro. Consigliato vivamente a chi crede ancora in film dal carattere intimista e recitato, e qui di bravura ne abbiamo a volontà sia dal punto di vista attoriale che registico.
Voto: 6,5
Pietro Ferraro

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