prova Scare 2 die: film

Scare 2 die

Scare 2 die
Titolo originale: Hark sei nei
Produzione: Hong Kong
Durata: 98
Genere: Horror
Regia: Cub Chien Kong-On
Uscita: 2008-09-01
Attori principali: Elanne Kong Yeuk-Lam, Sam Lee Chan-Sam, Tommy Yuen Man-On, Lawrence Chou Chun-Wai, Derek Tsang Kwok-Cheung, Raymond Wong Ho-Yin, Candy Hau Woon-Ling
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Trama:
Tre episodi collegati da un unico tema: la paura. Nel primo, Gambling man Sam Lee è un giocatore indebitato fino al collo che trova una misteriosa moneta, la quale gli consente di vincere per tredici volte consecutive. Ma il prezzo è ovviamente altissimo. Nel secondo episodio, Running girl Elanne Kong è una giovane donna che si sveglia in quello che sembra un incubo di Romero. Nel terzo, Dying boy Tommy Yuen è un disoccupato che decide di partecipare ad un reality dal titolo "scare you to death " e quello che gli accadrà è in perfetta linea col titolo del gioco.
Recensione:
E' di paura che si parla in questo film. Non la semplice angoscia che prende di fronte all'inspiegabile, bensì il panico atavico che colpisce chi è testimone di cose che vengono dall'Oltre. Ed è questo un luogo altro rispetto al nostro piano temporale, dove si trova chi ha già travalicato la barriera che ci separa dalla morte, e non solo non ha nessuna intenzione di andare, ma avverte un irrefrenabile desiderio di mettere le mani addosso, possibilmente intorno al collo di chi è ancora da questa parte. I riferimenti sono molti e tutti abbastanza evidenti. La simbolica utilizzata è di forte impatto e la regia, seppur in alcuni momenti leggermente grossolana, è efficacissima. La continua rappresentazione in movimento di oggetti o persone che non dovrebbero in verità muoversi affatto, rende ansiogeno un corridoio e spaventosi gli antri che si aprono alla luce debole dei neon traballanti. Se è pur vero che è possibile intuire quello che capiterà al povero giocatore posseduto dalla sua moneta, non è certo facilissimo immaginare la forma che il ritorno prenderà, per lo sfortunato possessore di un oggetto diabolico. Mentre il secondo episodio ha un taglio leggermente più onirico, e la protagonista vive fino alla fine un terribile incubo, di quelli che a raccontarli sembrano stupidi ma che, ben rappresentati regalano una bella notte insonne all'incauto spettatore. Il terzo episodio appare ad un primo sguardo come una satira di quello che la gente è disposta a fare pur di apparire in televisione e, possibilmente accaparrarsi un pò di soldi. Il contratto che il giovane disoccupato si trova a firmare contiene alcune piccole anomalie, apparentemente innocue che, però si riveleranno fatali. Ad esempio, sappiamo da sempre che una cosa da non fare assolutamente mai è mettere per iscritto, comunicando così a terzi, le nostre più intense paure. E già che ci siamo se si finisce col firmare casualmente con una goccia del proprio sangue, forse non è del tutto casuale il fatto che chi ci propone il contratto zoppichi un pochino, o no? Vogliamo poi parlare dei famosi ascensori orientali, solitamente assai più abitati dei condomini di cui fanno parte? Presente come attore in alcuni film dei fratelli Pang, Cub Chien Kong-On praticamente è alla sua prima opera, dal momento che per il suo precedente ed unico film come regista , See you in Youtube, figura solo tra i produttori. Se questa regia risulta vagamente impersonale, è pur vero che il risultato finisce per avvincere proprio a causa di una certa ingenuità nella rappresentazione. Cub Chien Kong-On utilizza al meglio tutto l'apparato da film horror asiatico, mettendoci in più un buon uso delle luci e una tensione solitamente più occidentale che, combinata al sapore asiatico di provenienza riesce a condire appieno un piatto che rischiava di finire per diventare la solita minestra riscaldata.
Voto: 6
Anna Maria Pelella

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