prova Ripper - Lettere dall'inferno: film

Ripper - Lettere dall'inferno

Ripper - Lettere dall'inferno
Titolo originale: Ripper
Produzione: Canada
Durata: 1h e 52'
Genere: Horror
Regia: John Eyres
Uscita: 2004-06-25
Attori principali: A.J. Cook, Bruce Payne, Jurgen Prochnow
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- Voto: 7.8/10 (19 voti)

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Trama:
Un serial killer miete le sue vittime tra studenti di psicologia criminale. I delitti vengono perpetrati in modo simile a quelli di Jack lo squartatore.
Recensione:
Cosa dire di questo ennesimo thriller assurdo ed inverosimile? Insolita l'idea di ambientarlo in un campus dove si studiano i serial killer, decente (anche se oltremodo confuso) il finale, ma tutto il resto è veramente penoso! Più che un thriller sembra la parodia di se stesso: a metà tra Scream e Urban Legend, ma decisamente peggiore di entrambi, questo film è solo l'ennesima copia mal riuscita degli ormai numerosissimi filmetti con serial killer del campus.

La trama è scontata, anzi, banale. La recitazione si salva, ma non giova più di tanto al film. La regia è pessima! Un film del genere, potrebbe essere stato di qualche interesse prima dell'uscita di Scream e cloni vari, ma oggi non ha senso. Basta con auto che non ripartono, con telefoni che non funzionano (i cavi oggi passano spesso sotto terra…), telefonini assenti, porte di casa aperte (quando deve entrare il killer) e chiuse quando possono essere d'ostacolo a chi scappa.
Ma soprattutto basta con comportamenti assurdi e scene illogiche all'inverosimile.

Avete mai provato a cercare qualcuno in un bosco? Vi posso assicurare che è veramente difficile vedere una persona ben nascosta a pochi metri. Di notte, con la pioggia… è impossibile!
Strade sempre deserte quando si deve speronare un'auto. E nulla è più comune del possedere una jeep gigante, con finestrini anneriti, e superveloce adattissima per l'occasione.

Ma come se non bastasse, se un assassino si aggirasse nel vostro campus, non vi munireste di un'arma? Ovviamente no, anzi non lo fareste nemmeno quando sapete che vi sta inseguendo o che ha appena tagliato i fili del telefono. Basterebbe un semplice coltello da cucina, o un bastone… ma evidentemente al regista non andava di cercare idee meno banali del semplice puro massacro di vittime disarmate.

Un'altra cosa assurda è che nessuna delle potenziali vittime decide semplicemente di lasciare la città e che tutti (dalla prima all'ultima vittima) si mettono a gridare nevrotici invece di nascondersi o usare l'ascia a un metro di distanza…

Come in tutti i filmetti di questo tipo il sospetto su chi sia l'assassino passa da un personaggio all'altro diverse volte, questo rende il finale più interessante, ma non rende meno forte l'irritazione dello spettatore per l'assurdità delle scene. I dialoghi e le riflessioni sui serial killer sono interessanti, ma non sono resi con sufficiente prestigio, perdendo quindi molto del loro fascino.

Insomma, se il film fosse uscito alcuni anni fa avrebbe potuto essere considerato un film interessante, oggi per renderlo sopportabile sarebbero bastate poche variazioni alle scene più insulse. Ma così com'è adesso è solo uno dei cloni meno riusciti di Scream.

PS: sebbene tutti i film di questo genere siano inverosimili, al punto da facilitare enormemente la riedizione in chiave satirica, il film in questione non si preoccupa assolutamente di mostrare un briciolo di plausibilità. Basti pensare all'uccisione della prima vittima dove viene fermato un ascensore dall'esterno (non viene spiegato come), al 13° piano, che ovviamente è in costruzione e quindi deserto, e dove l'assassino aspetta la sua vittima aldilà di una porta chiusa (ma da dove ha fermato l'ascensore?).
Voto:6,5,0
Voto: 6,5
Gik25

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