prova Reign over me - recensione trama film

Reign over me: trama e recensione

Reign over me
Titolo originale: Reign over me
Produzione: Usa
Durata: 127
Genere: Drammatico
Regia: Mike Binder
Uscita: 2007-12-09
Attori principali: Adam Sandler, Don Cheadle, Saffron Burrows, Liv Tyler, Melinda Dillon, Robert Klein, Cicely Tyson, Jada Pinkett Smith
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- Voto: 7.2/10 (25 voti)

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Trama:
Chioma riccioluta e ingrigita, giacca di velluto verdee cravatta stazzonata, Charlie Fineman svogliatamentesi alza dal letto, ingolla un caffè, monta sul suoscooter e inizia a girare per le strade di Manhattan.In mezzo a tanti sconosciuti, tenere a bada il passatoè più semplice: nessuno sembra fare caso a quell’uomoche tira tardi in una tavola calda divorando cibocinese. E stordendosi di videogame. Da cinque anni, da quando sua moglie e i suoi trefigli sono tragicamente scomparsi nell’attentatodell’11 Settembre, il solo modo che Charlie conosceper anestetizzarsi al dolore è fingere di non aver maiavuto una famiglia, sopravvivere con i soldidell’assicurazione e macinare chilometri per le stradedi New York. Meccanismo che rischia di incrinarsiquando, inaspettatamente, si imbatte in un suo excompagno del college, Alan Johnson. Alan è un dentistaaffermato, ha una moglie affettuosa, Janeane, duefigli che contano su di lui, e una serie diresponsabilità sul lavoro dalle quali talvoltapreferirebbe scappare. Quell’incontro imprevisto tradue ex compagni di college (Charlie, da tempo arresosialla vita, e Alan, schiacciato dalle responsabilità infamiglia e sul lavoro) aiuterà entrambi a restare agalla.
Recensione:
Prende in prestito il titolo di un brano anni settantadegli Who, Love reign o’er me (riproposta nelsoundtrack del film, nella cover dei Pearl Jam), ilfilm di Mike Binder, già registadell’insospettabilmente coinvolgente Litigi d’amorecon Joan Allen e Kevin Costner. 124 minuti di cinemaper tornare a parlare di 11 Settembre, senza mostrarela catastrofe ma semplicemente evocandola attraversoil malessere psicologico di Charlie Finemaninterpretato con sufficiente convinzione da AdamSandler (in un ruolo inizialmente pensato per BradPitt), ex star televisiva del ‘Saturday Night Live’ edissacrante protagonista di una serie di commedie piùo meno divertenti, il più delle volte in coppia conl’amica Drew Barrymore (da Il cantante dei matrimoni a50 volte il primo bacio). Dopo l’incursione d’autore di Ubriaco d’amore, di PaulThomas Anderson e Spanglish di James L.Brooks, con lasceneggiatura di Binder prova a convincere il pubblicodel suo talento di attore drammatico. E il personaggioal quale dà voce in Reign over me è l’occasionegiusta: nei panni eccentrici di un uomo che fa ditutto per rendersi invisibile agli occhi degli altri,Sandler si fa ascoltare come poche altre volte prima(e non solo dalla deliziosa Liv Tyler, forme morbide esguardo d’angelo prestati al personaggio delladottoressa Angela Fixit). A fargli da contraltare ilpersonaggio interpretato dall’ottimo Don Cheadle: AlanJohnson diversamente da Charlie, è perfettamenteinserito nella società, ha una moglie affettuosa,Janeane (Jada Pinkett Smith) e due figli che contanosu di lui, un lavoro impegnativo e infiniteresponsabilità. Quell’incontro imprevisto tra due excompagni di college (Charlie, da tempo arresosi allavita, e Alan, schiacciato dalle responsabilità infamiglia e sul lavoro) potrebbe aiutare entrambi arestare a galla. Sullo sfondo il glamour – un pizzicoovvio – di New York.
Voto: 6,
Francesca Paciulli

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