prova Non aprite quella porta - recensione trama film

Non aprite quella porta: trama e recensione

Non aprite quella porta
Titolo originale: The Texas Chainsaw Massacre
Produzione: Usa
Durata: 83
Genere: Horror
Regia: Marcus Nispel
Uscita: 1974-10-01
Attori principali: Allen Danzinger, Marilyn Burns, William Vail, Jim Siedow.
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- Voto: 9.3/10 (4 voti)

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Trama:
Cinque ragazzi viaggiano attraverso il Texas diretti in Messico per comprare della droga, ma qualcosa non andrÓ come previsto… schivata per miracolo una ragazza ferita gravemente che si suicida pochi minuti dopo, si recano dalla polizia a denunciare il fatto, ma rimangono bloccati nello sperduto paesino in cui si cela un mostro disumano
Recensione:
L’intero film Ŕ un incubo splatter che non vi regalerÓ vera tensione n├ę tanto meno paura, ma ribrezzo, rabbia e pena per i protagonisti. Quindi siete avvertiti non aspettatevi un film alla “The Ring”, preparatevi invece a un film dove c’Ŕ quasi da vomitare…

Sebbene all’inizio del film sia dichiarato che il tutto Ŕ tratto da una storia vera, non c’Ŕ niente di pi¨ falso. La vera storia di Edward Gein Ŕ completamente diversa: Gein ha compiuto i suoi omicidi intorno agli anni ’50 (non nel 73) e uccideva la gente con una pistola! Inoltre Ŕ stato arrestato e condannato. Il video finale Ŕ pura fantasia… La cosa incredibile Ŕ che sulla maggior parte dei siti italiani di cinema Ŕ riportata la notizia che la storia Ŕ vera. Per scoprire che si tratta solo di una leggenda urbana, basta leggere le dichiarazioni del regista e delle autoritÓ statunitensi. Hooper, il regista del primo film, ha affermato di aver tratto l’ispirazione dalla storia di Edward Gein, un contadino del Wisconsin, che rubava cadaveri dalle tombe (era cannibale e necrofilo) e colpevole di aver ucciso almeno due donne (un corpo fu trovato appeso nudo e decapitato e sventrato) la polizia rinvenne altri 15 corpi mutilati e trasformati in suppellettili (sedie, braccialetti, tamburi). Tutti i corpi (eccetto quelli delle due donne) non furono uccisi da Gein, ma sottratti dal cimitero locale. Nella realtÓ quindi Gein fu pi¨ un ladro di tombe che un feroce omicida. Per chi volesse approfondire ecco il link all’articolo riportato dalla BBC .

Detto questo vi devo sconsigliare assolutamente di vedere il film a meno che non siate grandi patiti del genere horror splatter e tifiate per i cattivi. Se odiate le scene classiche e abusate in cui si vede un’auto che non si accende o un “mostro” (che Ŕ pur sempre un essere umano) invincibile e dotato di superudito lasciate perdere! Non affittate questo film.

In ogni caso, se siete appassionati del genere, e avete stomaci molto forti il film potrebbe piacervi. Anzi non si pu├▓ negare che sia uno dei pi¨ cruenti e amorali nella storia del cinema (in quanti film horror si i buoni vengono fatti soffrire cosý tanto?) cosa che nel suo genere non Ŕ certo negativa.
Il titolo non Ŕ molto indicativo, molto meglio quello in inglese: “Il massacro con la motosega in Texas” (“The Texas Chainsaw Massacre”) che per├▓ in italiano suona male.

C’Ŕ molta differenza tra questo film e la sua edizione precedente. La data del massacro Ŕ la stessa (17 agosto 1973) e anche ambientazione e trama sono molto simili, ma la regia Ŕ molto diversa. Il motivo Ŕ probabilmente da ricercarsi nelle diverse origini dei due registi…

Non posso dirvi se il film vi piacerÓ o meno. ├ł fatto discretamente bene ed Ŕ molto toccante, tanto pi¨ se si crede che sia tratto da una storia vera. Per├▓ Ŕ anche molto forte e disgustoso, senza contare che potrebbe irritare per via della classica superfortuna del mostro. Che altro aggiungere? Se vi piace il genere (splatter) vedetelo, altrimenti lasciate perdere. Nel dubbio (vi piacciono gli horror leggeri ma non gli splatter) fatevi raccontare tutta la trama per filo e per segno dopodichŔ potrete vederlo senza troppo timore… Voto: 7,0

Recensione di Ebola
(ndr. Consigliata a chi ha visto il film originale di
Tobe Hopper)
Questa nuova versione dell'omonimo capolavoro di Tobe Hopper Ŕ una specie di remake-sequel, visto che la ragazza dell'inizio Ŕ quella che scapp├▓ dalla casa nel primo episodio (non la stessa attrice, ma lo stesso personaggio). Inoltre nel giardino del mulino si trova il furgoncino dei ragazzi del primo film. La storia Ŕ vera, in parte. Infatti la famiglia Hewitt ha compiuto quel massacro, ma la storia del film Ŕ un mix della faccenda del Texas e delle vicende di Edward Gain; un serial killer del Winsconsin degli anni 50, che ha ispirato altri film come “Psycho” ed “Il silenzio degli innocenti”.
Senza parlare di alcuni acronismi (il tizio che guida il pulmino sembra uscito da mtv con quel look da skater. Mi sembra che porti pure le scarpe airwalk che dubito esistessero all'epoca), direi che il film Ŕ molto meno MALATO dell’originale. In primis la storia del cannibalismo Ŕ stata cancellata. In secundis il caro e povero Thomas Hewitt detto leatherface (faccia di cuoio) se nel primo film era un minorato mentale scoordinato nei movimenti, in questo capitolo diventa cosciente delle sue azioni, Ŕ veloce, cattivo e incazzato nero. E ci pu├▓ anche stare in un remake.
Ma la cosa che non mi va gi¨ Ŕ che il regista ha voluto dare un senso a tutta la faccenda.
Nel primo film gli omicidi venivano giustificati, si fa per dire, dalla fame di morte e di carne della famiglia Hewitt (che qui si Ŕ moltiplicata visto che nel primo erano solo tre mi sembra. Uno dei quali ''junior'' quello che nel nuovo film Ŕ lo sceriffo, interpretato dal grande Lee Ermey. ). Nella pellicola nuova c'Ŕ la storia di leatherface che si vendica delle angherie subite da parte dei ''belli'' perchŔ era deforme. Che cazzata. La crudezza ed insensatezza del primo film rendeva il tutto molto pi¨ agghiacciante.
Ho letto da qualche parte che il film era splatter e violentissimo. Ma dove? Ho visto un altro film probabilmente. In certi punti la violenza Ŕ solo accennata come nella pellicola del 74, ma senza tensione. Gambe segate a parte non mi sembra che ci sia stato il bagno di sangue auspicato.
Anche la scena del gancio nella schiena non disturba come nel primo. Voglio dire, nella sequenza originale, a parte che quella atrocitÓ la subiva una ragazza, e poi veniva appesa perchŔ urlava troppo, ed il gancio le bucava un polmone.
Il filmato della polizia alla fine del film Ŕ sicuramente la cosa pi¨ inquietante del film, anche se ovviamente falso.

Un'altra cosa. Leatherface qui ha la parte di cattivo principale. Corre come un lestofante a destra e a manca. Nel primo era un personaggio tanto inquietante quanto raro. Appariva quando meno te ne accorgevi. Invece qui si sa sempre quando arriva.
Inoltre qualcuno mi spieghi come si fa a prendere qualcuno di sorpresa con un attrezzo rumoroso come una motosega.
Comunque un horror sopra la media.
Concludo consigliando di andare a procurarvi il primo vero ed unico “The Texas Chainsaw Massacre” (titolo originale. E come al solito i titoli in italiano fanno ridere) di Tobe Hopper: sedetevi al buio, magari da soli, ed abbiate molta paura.

Voto: 7,0
Gik25
Ebola

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