prova Natural Born Killers: film

Natural Born Killers

Natural Born Killers
Titolo originale: Natural Born Killers
Produzione: Usa
Durata: 1h e 58'
Genere: Thriller/Azione/Drammatico
Regia: Oliver Stone
Uscita: 1994-01-01
Attori principali: Woody Harrelson, Juliette Lewis, Maria Pitillo, Tom Sizemore, Tommy Lee Jones, Robert Downey Jr.
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- Voto: 8.3/10 (10 voti)

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Trama:
Mickey e Mallory Mox seminano una lunga striscia di terrore e morte sul loro cammino. In tre settimane uccidono 52 persone tra agenti di polizia e onesti cittadini. Il motivo? Lei veniva sistematicamente violentata dal padre sotto gli occhi della madre che non muoveva un dito per aiutarla, quando lui la "salva" uccidendo i suoi genitori. Inizia così la loro avventura.
Recensione:
C'è un limite oltre il quale la violenza gratuita tanto eccessiva, esagerata e ripetuta stomaca fin quasi a dare la nausea in uno spettatore. Tale limite varia da persona a persona, ma non è difficile che il film in oggetto riesca a varcarlo negli spettatori più sensibili.

Spesso nel film ci verrà spontaneo domandarci perché il regista ha deciso di schierarsi tanto dalla parte dei cattivi e soprattutto perché aggiungere ancora un morto alla scia di devastazione seminata dai due serial killer. Se si prende seriamente la storia (e il regista si impegna affinché ci rimanga difficile il contrario) il senso di disgusto verso il film e i due protagonisti aumenta inesorabilmente all'avanzare della storia.

Nonostante ciò non possiamo dire che "Natural Born Killers" sia un film completamente privo di buonismo. Tutto sommato i protagonisti non sono completamente cattivi, hanno subito angherie da parte dei genitori e uccidono principalmente gente odiosa.

Il film ricorda molto da vicino "La casa dei mille corpi", anche se il genere e lo stile sono diversi, entrambi i film hanno una curva molto simile di esasperazione dello spettatore: se non si prende sul serio la storia i film sono solo delle esagerazioni senza alcun merito particolare. Ma se si inizia ad assecondarla anche solo in minima parte si corre il rischio di saturare il livello di orrore e assurdità tollerabile arrivando a provare un senso di disgusto vero e proprio per il film. La cosa risulta incredibilmente facilitata se il giorno prima avrete visto, come è successo a me, un film ispirato a un fatto di cronaca nera: "Elephant". Questi due film assieme fanno riflettere pesantemente sull'uso improprio delle armi da parte di folli sanguinari.

Il tocco di Quentin Tarantino è ben visibile nelle atmosfere pittoresche e nelle situazioni surreali, ma non nella regia che, seppur ottima (il regista è infatti Oliver Stone), è diversa da quella Tarantiniana. Tuttavia nonostante la forma sia molto più curata del contenuto il film non può dirsi privo di un messaggio che anzi è molto forte. Un messaggio (o meglio diversi messaggi) piuttosto insolito e in un certo qual senso sconcertante di cui preferiamo non fornire alcuna lettura.

Per certi versi si potrebbe definirlo poco hollywoodiano (vincono i cattivi, stile narrativo, ecc) ma per molti altri è certamente tra i film più stereotipati del genere.

Insomma, un film piuttosto insolito molto ben scritto e diretto, con ottime musiche e bravi attori, ma al tempo stesso un film molto forte, quasi stomachevole, e pieno di assurdità. Vale la pena di vederlo? Si, ma non è certamente un film adatto a tutti.
Voto: 7,0
Gik25

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