prova NEW YORK NEW YORK: film

NEW YORK NEW YORK

NEW YORK NEW YORK
Titolo originale: New York New York
Produzione: Usa
Durata: 2.43
Genere: musical
Regia: Martin Scorsese
Uscita: 1977-11-11
Attori principali: Liza Minnelli, Diahnne Abbot, Barry Primus, Lionel Stander, Robert De Niro, Georgie Auld
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- Voto: 5.7/10 (3 voti)

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Trama:
Il due settembre 1945 in una Times Square festante si incontrano Jimmy Doyle ( Robert Deniro) e Francine Evans (Liza Minnelli), il primo sassofonista di talento con ego smisurato, la seconda cantante jazz in un'orchestra da sala. I due gireranno l'america insieme suonando e portando avanti la loro burrascosa relazione, fino a quando un imprevisto non sconvolgerà i sogni di gloria fatti sino a quel momento...
Recensione:
Questo New York New York è uno dei film meno ricordati della lunga carriera di Martin Scorsese, sicuramente a torto. L'amore per la città da parte del regista è stata dimostrata in vari modi, ma in questo caso la musica, più del resto, riesce ad essere davvero protagonista della scena. 1945 V-J (la vittoria sul Giappone) day: Jimmy Doyle (Robert Deniro) e Francine Evans (Liza Minnelli) si incontrano ad una grande festa nel clima celebrativo del momento, il primo è un soldato e un sassofonista, la seconda una cantante jazz di talento. Per quanti sforzi faccia Jimmy però, Francine non ne vuole sapere di cedere alle sue continue insistenze, fino a quando non scopre che aldilà della strafottenza si nasconde un vero talento della musica che istantaneamente li porta a dividere la vita. Calcano palchi insieme, ma la bravura di Francine oscura presto quella del suo uomo, gettandolo nella frustrazione, constringendolo a incatenarsi ad un senso di fallimento continuo. Presto capiranno che solo dividendosi potranno ottenere quello che davvero meritano dalla vita, sebbene questo potrebbe pregiudicare il loro rapporto. Sentimentalismo alla Scorsese? E perché no, le sparatorie, la violenza e il sesso non sono per forza gli unici elementi da rappresentare quando si vuole descrivere una metropoli, lo è anche l'amore, con le sue sofferenze e ingiustizie, con i suoi continui tira e molla, con il suo intenso potere. I due protagonisti vivono a pieno la loro storia, con impeto e passione, speranza nel futuro e tanta musica ,condotta a pieno dalla bravura stranota della Minnelli che un po' ingiustamente la erge al di sopra, in quanto donna e in quanto esperta, di chi meriterebbe le stesse possibilità. Si sa comunque che il talento non è tutto e il personaggio di Jimmy reso da DeNiro ha una saccenza irriverente di base, che va fatta maturare nel tempo filmico. Originariamente per esigenze di sala, Scorsese fu costretto a tagliare la lunga parte in cui Francine realizza il musical "Happy Endings", lungamente rappresentato in 33 minuti aggiuntivi, comunque necessari a comprendere appieno il significato della creazione di un film del genere. Il regista ha spiegato più volte che il suo intento era quello di rappresentare il mondo "artificioso" della vecchia Hollywood, catapultandolo in una storia realistica e priva di finzione. La colonna sonora contiene oltre al famoso tema "New York New York" che diventerà la più famosa cover di Frank Sinatra nel 1979, una lista di artisti e compositori di gran calibro, quali Duke Ellington, Bob Russell e i fratelli Gershwin. Non c'è spazio per il fallimento in questo progetto, nemmeno volendolo trovare con la forza, forse si potrebbero considerare i registi come dei veri creativi immersi in un processo continuo di cambiamento, solo così le loro visioni, anche quelle più romantiche, potrebbero trovare lo spazio che sicuramente meritano.
Voto: 7,5
Ambra Zamuner

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