prova My Blueberry Nights - recensione trama film

My Blueberry Nights: trama e recensione

My Blueberry Nights
Titolo originale: My Blueberry Nights
Produzione: Francia/Hong kong
Durata: 1h 51
Genere: Sentimentale
Regia: Wong Kar-wai
Uscita: 2007-11-28
Attori principali: Norah Jones, Jude Law, David Strathairn, Natalie Portman, Rachel Weisz
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Trama:
Elizabeth(Norah Jones) dopo una delusione d'amore si confida con un proprietario di un caffè Jeremy (Jude Law), che se ne innamora. In cerca di un lavoro e di una stabilità economica però Elizabeth parte e compie un viaggio per curare le sue ferite...
Recensione:
C’è un bar a New York dove il proprietario tiene un vaso pieno di chiavi. Sono chiavi di casa, di coppie speranzose, di donne e uomini che speravano in un futuro che forse non avranno mai, di donne che tentano di recuperare un’amicizia, di speranze infrante. Jeremy (Jude law) le conserva perché pensa che le porte chiuse possano un giorno riaprirsi, e non spetti a lui forzare il destino. Elizabeth (Norah Jones) ogni notte torna in quel caffè per controllare le sue, per aspettare che qualcuno le dica addio, per assaggiare quella torta di mirtilli che nessuno chiede mai perché ha gusti ordinari, sviluppando una dipendenza dall’attesa che la porta a lasciare la città per un viaggio di cambiamento. Nei locali in cui lavora, la protagonista conosce un poliziotto dipendente dall’ex moglie, con la mania dell’alcol,e una ragazza con la mania del gioco d’azzardo. Beth viaggia 300 giorni, in cui cresce e si prepara, si apre al mondo e alle sofferenze di altre coppie, che come lei sperano in una porta socchiusa, che come lei subiscono perdite, ma che si accorgono troppo tardi di quanto fossero necessarie le persone che tentavano di star loro vicino. My blueberry nights è un road movie, un “restaurant movie”, che mira alla conferma di se stessi e una storia d’amore. La scelta degli attori, in parte inglesi come Jude Law e Rachel Weisz, in parte americani come David Strathairn e Natalie Portman è stata determinante per la riuscita di questa pellicola, scritta e diretta dal cinese Wong Kar -Wai (In the Mood For Love, Happy Together) che nel suo primo film in lingua inglese ha saputo portare la classe del cinema asiatico senza appesantire la trama. Menzione d’onore per la prima esperienza di Norah Jones, forse all’inizio un po’ incerta, ma davvero deliziosa. I colori scuri delle notti gelide, il viola e il bianco della pietanza preferita di Beth, la complicità che si crea tra due persone che hanno vissuto una pessima serata quasi nel medesimo momento, l’occhio indiscreto della telecamera che riesce a dare certezze, anche quelle che non vorremmo, tutto è sottolineato con attenzione fotografica e passione, con delicatezza e pazienza. Ricorrente, forse un po’ troppo, il capolavoro di Otis Redding “Try a little tenderness” che scandisce il tempo della sofferenza, come una melodia nella testa, che non si riesce a fermare. Gran parte degli esterni del film sono stati girati tra la California e il Nevada, con splendide panoramiche sul deserto che tolgono il fiato, che riportano la protagonista a concludere il suo viaggio, con una consapevolezza nuova e tanta voglia di andare avanti. E se non ha ancora senso creare per chi non consuma, scrivere invece di telefonare, tornare invece di ripartire potrebbero sempre esserci delle sorprese, nel luogo dove ci si sente a casa.
Voto: 9
Ambra Zamuner

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