Master & Commander: Sfida ai confini del mare

Master & Commander: Sfida ai confini del mare
Voto: 8,0/10

Trama

Il Capitano Jack Aubrey è al comando della fregata inglese Surprise. Quando l’Inghilterra gli ordinerà di affondare la potente nave francese Acheron lui continuerà a seguire tale nave anche a rischio della sua stessa vita, anche dopo che nello scontro con tale nave il suo vascello subirà pesanti danni.

Recensione

Peter Weir, già regista di “The Truman Show”, dirige questo kolossal. La sua abilità è evidente non tanto nelle scene d’azione (che sono poco numerose), ma dalla caratterizzazione dei personaggi. Ma è proprio questo uno dei (pochi) punti deboli di questo film: non si tratta di un vero e proprio film d’azione o di un epico kolossal, ma una sorta di “diario di bordo” trasposto cinematograficamente con l’intento di ricreare sul grande schermo la vita di ufficiali e marinai di una nave da combattimento. L’interesse del regista insomma è più verso una sorta di riflessione che assomiglia a un semi-realismo d’autore con personaggi che prendono vita e sembrano più che mai credibili nelle loro storie di quotidiano eroismo e debolezze. Al centro del film sta il capitano Aubrey che decide di inseguire una nave più potente contro la quale non sembra avere speranze nonostante i pareri contrari dei suoi subalterni.

Nonostante quindi non sia proprio il film che molti si aspettavano alla fine non delude affatto né i fan del regista né chi si aspettava un film di altro genere. È da intendere però che l'azione si alterna a lunghe, ma non tediose, descrizioni della vita nella marina dell'800. Insomma il film è fatto per la maggior parte di dialoghi e riflessioni, ma a mio parere vale veramente la pena di vederlo!

L'attore è lo stesso de "Il Gladiatore", ma stavolta non ci troviamo di fronte a un kolossal d'azione: il film alterna a pochi combattimenti marittimi lunghe, ma avvincenti, ricostruzioni romanzate della vita nella marina dell'800.