prova Lussuria: film

Lussuria

Lussuria
Titolo originale: Se jie
Produzione: Cina, Usa
Durata: 156
Genere: Drammatico/Thriller/Romantico
Regia: Ang Lee
Uscita: 2008-01-03
Attori principali: Tony Leung Chiu Wai, Joan Chen, Anupam Kher, Lee-Hom Wang, Wei Tang, Johnson Yuen, Chih-ying Chu
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- Voto: 5.9/10 (7 voti)

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Trama:
Shangai, anni 40'. La Cina è sotto l'occupazione giapponese, un gruppo di studenti universitari sostenitori della resistenza organizzano un piano per uccidere il collaborazionista più pericoloso del paese Mr. Yee (Tony Leung). Per portare a termine il piano convincono la timida Wong Chia Chi (Tang Wei) a recitare la parte della donna ricca e interessata -Mrs. Mak, per smascherare il traditore. Presto tutti i membri del gruppo si accorgeranno che il prezzo da pagare per difendere il loro paese è più alto di quanto si aspettassero?
Recensione:
Ang Lee è l'unico regista ad aver vinto due Leoni d'oro a poca distanza tra loro, al festival del cinema di Venezia. Il primo fu per quel chiacchierassimo "Brokeback Mountain" il secondo quest'anno, per Lust, Caution. Dopo temi delicati, combattimenti serrati e delirio fumettistico (Con Hulk) Lee torna ad occuparsi della controversa storia cinese e lo fa ispirandosi ad una short story, che porta il titolo del film, scritta da Eileen Chang. Affrontare un film come questo, che tocca temi molto particolari e cari al popolo cinese, è davvero un'impresa, in parte perché la censura è sempre in agguato, in parte perché l'occupazione giapponese e i rapporti tra le diverse città quali Taiwan e Hong Kong sono sempre stati argomenti spinosi. Il pubblico asiatico ha comunque apprezzato la pellicola, contro tutti i pronostici gradendo molto lo spirito che la pervade. C'è da riscontrare un certo patriottismo in un gruppo di ragazzi molto giovani che si arruolano per compiere missioni anti spionaggio, anche una certa immaturità e leggerezza, ma sicuramente è da considerare importante poiché fa riaffiorare alla memoria fatti che noi ben conosciamo, come la nostra di resistenza durante la stessa guerra, di cui fecero parte ragazzi non molto più vecchi. Non è solo un ritratto degli intrighi strategici, è soprattutto un film sul sacrificio, sulla potenza della passione che poco spesso è davvero governabile, sulle maschere che spesso molti sono costretti a portare, sempre sul filo di lana e mai sopra le righe. Attraverso continui flashback e flashforward, che non disturbano comunque la narrazione, Lee ci conduce attraverso le fitte trame femminili, attraverso gli sguardi d'intesa e di imbarazzo ad un tavolo da gioco, circondato da donne forti, i veri cardini delle case che possiedono, le vere coraggiose e le sempre discrete, o sacrificate, mogli orientali che tutto dimostrano tranne debolezza. La bellezza di Tang Wei è solo uno degli elementi magnetici di questo progetto davvero entusiasmante, insieme alla performance superba di Tony Leung (Hard Boiled, Happy Together, Infernal Affairs) , attore famosissimo in patria e anche per i cineasti incalliti volto riconoscibile facilmente, spietato uomo d'affari perverso e violento che solo attraverso il dolore, che conosce molto bene, trova soddisfazione. Ancora una volta dunque, il cinema asiatico ha molto da insegnare nell'intricata giungla del saper raccontare, a tutti coloro che ancora perdono la bussola nei loro stessi confini, un esempio di raffinatezza e intensità potente che commuove e scuote gli animi, che risveglia e soprende.
Voto: 9,5
Ambra Zamuner

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