prova Legion of dead: film

Legion of dead

Legion of dead
Titolo originale: Legion
Produzione:
Durata:
Genere: Horror
Regia: Olaf Ittenbach
Uscita: 0000-00-00
Attori principali:
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- Voto: 5.6/10 (5 voti)

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Trama:
Ecco a voi il film che segna l'importante passaggio di Olaf Ittenbach dal mondo delle videoproduzioni amatoriali a quello del cinema in pellicola. Prodotto con l'aiuto di finanziamenti privati, "Legion of the Dead" è stato girato parte in Germania e parte in California. Una coppia di ragazzi se ne va a zonzo per le assolate strade californiane fin quando non decide di accettare un passaggio da un automobilista bizzarro. Purtroppo per loro trattasi di un famigerato serial-killer che sta ammazzando una gran quantità  di persone. Dopo averne passate di cotte e di crude, i due vengono liberati da una sorta di cowboy post-moderno che poi li porta in un locale che si trova in una zona alquanto desolata. Qui uno dei due giovani, di nome William, s'innamora di una cameriera chiamata Gina. Ma la ragazza non è ciò che sembra a prima vista, ed a conferma di ciò, arriverà  una legione di demoni che la vuole catturare. Inizierà  cosi' la lotta fra le persone barricate nel locale e i mostri infernali. Vi ricorda qualcosa ? Ovviamente è impossibile non notare grosse somiglianze fra il plot di questo film e quello di "Dal Tramonto all'Alba". "Legion of the Dead" risulta però una pallida copia dell'opera di Rodriguez e questo per colpa soprattutto di una sceneggiatura farraginosa che si perde dietro inutili sottotrame parallele. La fotografia è molto buona, le locations (fatta eccezione per il locale in cui si svolge la battaglia finale, che non mi è piaciuto) suggestive e gli effetti speciali efficaci. Insomma la confezione c'è, quello che manca è il ritmo e le idee. Dopo il primo quarto d'ora al fulmicotone, la pellicola mostra il fiato corto e Ittenbach, per quanto in grado di creare immagini possenti, spesso si lascia sfuggire di mano la vicenda. Ne è la dimostrazione palese il finale di film che non crea un briciolo di tensione e rischia di far sbadigliare lo spettatore. Ci sono diversi momenti prettamente comici che risultano divertenti ed altri invece stucchevoli. Da segnalare fra le scene pi๠riuscite quella in cui due scagnozzi del maligno (che lungo tutto il corso del film se ne vanno in giro accoppando persone da "arruolare" nella legione dei morti) uccidono un uomo che si rivela essere stato il fautore, in passato, della truce morte dei loro genitori.
Recensione:
Ecco a voi il film che segna l'importante passaggio di Olaf Ittenbach dal mondo delle videoproduzioni amatoriali a quello del cinema in pellicola. Prodotto con l'aiuto di finanziamenti privati, "Legion of the Dead" è stato girato parte in Germania e parte in California. Una coppia di ragazzi se ne va a zonzo per le assolate strade californiane fin quando non decide di accettare un passaggio da un automobilista bizzarro. Purtroppo per loro trattasi di un famigerato serial-killer che sta ammazzando una gran quantità di persone. Dopo averne passate di cotte e di crude, i due vengono liberati da una sorta di cowboy post-moderno che poi li porta in un locale che si trova in una zona alquanto desolata. Qui uno dei due giovani, di nome William, s'innamora di una cameriera chiamata Gina. Ma la ragazza non è ciò che sembra a prima vista, ed a conferma di ciò, arriverà una legione di demoni che la vuole catturare. Inizierà cosi' la lotta fra le persone barricate nel locale e i mostri infernali. Vi ricorda qualcosa ? Ovviamente è impossibile non notare grosse somiglianze fra il plot di questo film e quello di "Dal Tramonto all'Alba". "Legion of the Dead" risulta però una pallida copia dell'opera di Rodriguez e questo per colpa soprattutto di una sceneggiatura farraginosa che si perde dietro inutili sottotrame parallele. La fotografia è molto buona, le locations (fatta eccezione per il locale in cui si svolge la battaglia finale, che non mi è piaciuto) suggestive e gli effetti speciali efficaci. Insomma la confezione c'è, quello che manca è il ritmo e le idee. Dopo il primo quarto d'ora al fulmicotone, la pellicola mostra il fiato corto e Ittenbach, per quanto in grado di creare immagini possenti, spesso si lascia sfuggire di mano la vicenda. Ne è la dimostrazione palese il finale di film che non crea un briciolo di tensione e rischia di far sbadigliare lo spettatore. Ci sono diversi momenti prettamente comici che risultano divertenti ed altri invece stucchevoli. Da segnalare fra le scene più riuscite quella in cui due scagnozzi del maligno (che lungo tutto il corso del film se ne vanno in giro accoppando persone da "arruolare" nella legione dei morti) uccidono un uomo che si rivela essere stato il fautore, in passato, della truce morte dei loro genitori.




Si ringrazia AlexVisani.comper la recensione
Voto: 5,0
AlexVisani.com

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