prova La zona: film

La zona

La zona
Titolo originale: La zona
Produzione: Spagna, Messico
Durata: 95'
Genere: Drammatico
Regia: Rodrigo Pl?
Uscita: 2008-04-04
Attori principali: Daniel Gim?nez Cacho, Maribel Verd?, Daniel Tovar, Carlos Bardem, Marina de Tavira, Mario Zaragoza, Andr?s Montiel, Blanca Guerra
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- Voto: 3.7/10 (3 voti)

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Trama:
La zona è un quartiere residenziale di Città del Messico dove famiglie agiate possono vivere in sicurezza e tranquillità. Un muro lo separa dalla zona malfamata della città. Durante un temporale un cartello pubblicitario cade e provoca una frattura nel muro. Tre ragazzi si avventurano all'interno in cerca di fortuna. Derubano una signora anziana, la uccidono e mentre fuggono due di loro vengono freddati con dei colpi pistola da un vicino (che per sbaglio uccide anche una guardia). Miguel, l'unico superstite, rimane intrappolato nella zona mentre i residenti gli danno la caccia e cercano di nascondere alla polizia l'accaduto per mantenere i propri diritti privilegiati. Farà amicizia con un ragazzo benestante, Alejandro, che cercherà di aiutarlo. Ma le cose non andranno per il meglio.
Recensione:
L'incontro tra due mondi è stato affrontato dal cinema e prima ancora dalla letteratura nei modi più svariati. Plà insiste più volte sul confronto tra la perfezione de La Zona e il caos dei quartieri periferici attraverso riprese che "scalano" le mura e ritraggono dall'alto la luminosità e la vivacità dei colori dell'una e la sporcizia dell'altro. Ciò che però sembra perfetto nasconde invece tanti difetti che l'apparenza sopprime nella sua innocuità. Il contatto tra questi due mondi è stranamente dato stavolta, quasi grottescamente, dalla caduta di un cartellone pubblicitario. Gli assassini, gli intrusi divengono ben presto le vittime: penetrano all'interno del quartiere residenziale in cerca di ricchezze e rimangono uccisi; l'unico sopravvissuto è costretto a vagare per i vicoli attento a non farsi vedere. In qualche modo l'ambientazione diviene claustrofica, limitata dalle mura e dalle reti che circondano La Zona. Solo la polizia è in grado di inserirsi in entrambi i "mondi" e non risente di questi limiti: è proprio tramite essa che l'esterno, la periferia (la madre e l'amante di Miguel), risente della tragedia che si consuma all'interno delle recinzioni. C'è una dura critica alle istituzioni, in questo caso alla polizia corrotta, ma c'è anche un triste quadro della "ferinità umana", non senza una gioiosa constatazione di un residuo di bontà: Alejandro, il ragazzo dal cuore d'oro che si prende cura di Miguel. C'è dunque l'amicizia, che commuove anche stavolta per il suo rapporto sincero e amoroso. Troviamo inoltre i soldi, che superano il valore della vita umana: Miguel "viene buttato in pasto ai leoni", spietatamente, dalla polizia. Ma qui assieme al peccato c'è anche il pentimento. Accurata la fotografia di Emiliano Villanueva.
Voto: 8
Riccardo Balzano

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