prova L'odio: film

L'odio

L'odio
Titolo originale: La haine
Produzione: Francia
Durata:
Genere:
Regia: Mathieu Kassowitz
Uscita: 1995-01-01
Attori principali: Vincent Cassel, Houbert Kund?, Said Tagmaoui, Joseph Momo
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- Voto: 9.0/10 (132 voti)

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Trama:
E’ la storia di 3 ragazzi di strada, Said, Houbert e Vinz, che vivono nella periferia di Paris tra povertà e disoccupazione. L’azione si svolge in 24 ore e vediamo i 3 amici trascorrono la giornata parlando degli scontri tra i gli abitanti della zona e la polizia avvenuti il giorno prima fino al tragico finale.
Recensione:
Kassowitz presenta uno squarcio di vita del “ghetto”. Tutti i protagonisti sono “attori” della periferia di Paris e la loro “recitazione” è la vita quotidiana. La cinepresa è costantemente puntata sulle situazioni e sul carattere dei 3 amici. Vinz è il più ribelle e vorrebbe sparare a un poliziotto per vendicare un amico ricoverato in ospedale dopo gli scontri e per liberarsi dall’oppressione del sistema. Houbert, invece, è più intelligente. Infatti non vuole sfondare il muro (il sistema), fracassandosi la testa, ma scavalcandolo. Per quanto riguarda Said, lui è il più buffo e divertente dei 3 e interviene come “pacificatore” negli scontri (verbali) tra Houbert e Vinz. I 3 amici hanno un denominatore comune: pure vivendo in un ambiente violento, non sono cattivi. Ognuno affronta la situazione a modo suo, ma nessuno di loro è veramente violento. Anche se vivono in un mondo di merda, fanno di tutto per non sprofondare e l’amicizia li fa stare a galla. L’odio si sviluppa come la storiella che lo introduce. Una voce fuori campo narra di un tipo che si getta da un palazzo di 50 piani e a ogni piano si ripete: “Fino qua, tutto bene!”, consapevole che il problema non è la caduta, ma l’atterraggio. Houbert racconta questa storia a Vinz, dicendogli che è la storia delle loro vite. La “caduta” è scandita da un orologio che segna la giornata dei 3 amici e che termina con la tragedia. Quando un poliziotto spara a Vinz, si avvera la “profezia” di Houbert: l’odio chiama l’odio. Negli occhi di Said, unico testimone, vediamo l’«atterraggio».
Voto:10,0
Voto: 10,0
STEFAAN-OI

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