prova L'età  dell'innocenza: film

L'età  dell'innocenza

L'età  dell'innocenza
Titolo originale: The age of innocence
Produzione: Usa
Durata: 136
Genere: Drammatico
Regia: Martin Scorsese
Uscita: 1993-10-01
Attori principali: Daniel Day-Lewis, Winona Rider, Michelle Pfeiffer, Mary Beth Hurt, Stuart Wilson, Geraldine Chaplin, Sian Phillips
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Trama:
Nella New York di fine secolo scorso un giovane legale sembra avere tutto ci? che desidera, compresa una fidanzata allevata per essere un'ottima moglie. Quando Newland Archer incontrer? la contessa Olenska tutto cambier? e la sua vita ordinaria sar? scossa dai pettegolezzi dell'elit? della citt
Recensione:
Tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice americana Edith Wharton, il film racconta la storia di una grande passione proibita sullo sfondo dell'alta società newyorkese del 1870 tra un giovane e brillante avvocato -Newland Archer-(Daniel Day-Lewis) e una contessa americana europeizzata- Ellen Olenska-(Micelle Pfeiffer). Lui, l'avvocato sta per sposarsi con una timida, ingenua e dolce fanciulla May Welland (Winona Ryder); lei, la contessa è una donna separata dal marito,dal quale però non può divorziare perché le convenzioni della sua classe sociale- perbenista e puritana - non lo permetterebbero ?Il film riesce a narrare è vero una storia di tradimenti e passioni ma ci dà anche un ritratto di una società che ormai, nel mondo occidentale, esiste solo nei romanzi e nel mondo della celluloide facendoci riflettere sulla rapida evoluzione dei costumi degli americani e di noi europei che tanto- degli americani-. ne subiamo il fascino. Il film è molto interessante anche perché il regista Scorsese ha saputo ben delineare la caratteristica dei vari personaggi: in particolare è interessante vedere come ha saputo contrapporre alla contessa Ellen dal carattere libero e moderno la moglie di Newland, l'ingenua May alle cui spalle sta per consumarsi il più umiliante dei tradimenti. Di primo acchito May (in cui si adombra la società borghese e ipocrita della New York ottocentesca) sembra la vittima ma, fingendo ingenuità e candore, riesce con abilità e furbizia a prevenire le mosse dell'avversaria, simbolo ed emblema di una nuova femminilità. Un film, a mio parere, adatto a tutti e, anche se in alcuni momenti il ritmo è un po'lento, non è privo del sentimento dell' ironia tanto è vero che dell'innocenza del titolo alla fine se ne è persa ogni traccia.
Selvaggia

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