prova Il treno per il Darjeeling: film

Il treno per il Darjeeling

Il treno per il Darjeeling
Titolo originale: The Darjeeling Limited
Produzione: Usa
Durata: 91
Genere: Avventura/Commedia/Drammatico
Regia: Wes Anderson
Uscita: 2008-05-02
Attori principali: Natalie Portman, Owen Wilson, Jason Schwartzman, Adrien Brody, Anjelica Huston, Roman Coppola, Camilla Rutherford, Amara Karan
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Trama:
Tre fratelli si riuniscono un anno dopo la morte del padre. Francis, il più grande, sopravvissuto miracolosamente ad un incidente in moto che ha acceso in lui una sorta di scintilla d'amore verso il prossimo, convince gli altri due ad intraprendere un viaggio spirituale in India che possa finalmente riconciliarli. Sul bizzarro treno "Darjeeling Limited" i tre, da persone quasi estranee, riusciranno a recuperare quell'affetto fraterno che avevano perso da molto tempo.
Recensione:
Acclamato al Festival di Venezia e premiato con il Leoncino d'oro, "Il treno per il Darjeeling" è un film delizioso, il cui nucleo si concentra su un tema tanto amato dal cinema, ovvero la famiglia. Wes Anderson ("I Tenenbaum"), dirige alla perfezione una pellicola gradevole nell'intreccio quanto nell'argomento. Il radicale cambiamento affettivo dei protagonisti è descritto gradualmente e con minuziosa attenzione, evitando qualsiasi nota di superficialità in cui tante volte incappa la narrazione cinematografica. Vi è inoltre il totale rifiuto di un'esagerata drammaticità a favore di un raro umorismo che allieta lo spettatore rendendo ancora più piacevole la storia. I tre fratelli, così malinconici e anormali, si dischiudono in un "processo analitico" che li porta alla completa conoscenza l'uno dell'altro, ad una riconciliazione fraterna, in passato priva della forza di attuarsi. E' dunque evidente il passaggio da quasi totali estranei a fratelli. Ancora una volta vi è il viaggio a marcare questa maturazione: il tragitto sul Darjeeling Limited, il percorso lungo le affascinanti regioni indiane animate da tanta spiritualità e sacralità, sembra tirare in ballo un altro tema molto importante, la religione, ma che risulta alla fine del tutto marginale. La riconciliazione tra i tre è data semplicemente dal loro ravvicinamento grazie al quale potranno imparare a conoscersi (o riconoscersi). E' chiaro però il rifiuto dei beni materiali (l'eredità del padre, divisa in tante valigie che i protagonisti si portano dietro) e l'accettazione dell'affetto, dell'amore. Scritto dallo stesso Anderson assieme a Jason Schwartzman e Roman Coppola (cugino del regista), il film vanta della bella fotografia di Robert D. Yeoman (che ha già lavorato con Anderson in passato in film come "I Tenenbaum", e "Le avventure acquatiche di Steve Zissou"), di un'interessante colonna sonora anni '70 e l'eccellente interpretazione di Owen Wilson (già visto ne "I Tenenbaum"), Adrien Brody e Jason Schwartman (amico del regista). Un cortometraggio di tredici minuti, "Hotel Chevelier", girato da Anderson, è l'ideale prologo del film che vede la fine della relazione amorosa tra Jack (Schwartzman) e una bella ragazza, interpretata da Natalie Portman.
Voto: 8
Riccardo Balzano

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