prova Il cacciatore di aquiloni: film

Il cacciatore di aquiloni

Il cacciatore di aquiloni
Titolo originale: The Kite Runner
Produzione: U.S.A.
Durata: 131'
Genere: Drammatico
Regia: Marc Forster
Uscita: 2008-03-28
Attori principali: Khalid Abdalla, Homayoun Ershadi, Shaun Toub, Atossa Leoni, Sa?d Taghmaoui, Zekiria Ebrahibi
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- Voto: 7.1/10 (14 voti)

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Trama:
Amir e Hassan sono due amici inseparabili sebbene di diversa estrazione sociale: Hassan e suo padre lavorano per la famiglia di Amir. Molto simili tra loro ma allo stesso tempo caratterialmente differenti: l'uno permaloso e codardo, l'altro umile, leale e protettivo. Dopo aver vinto alla gara di aquiloni che si svolge annualmente a Kabul e che coinvolge i ragazzini di tutta la città, Amir assiste allo stupro dell'amico da parte di tre bulli razzisti (Hassan è un hazara), una tragica visione che lo turberà profondamente e che accenderà in lui una sorta di astio verso l'amico che considera un vigliacco. Inscenato un furto in cui incolpa l'amico di aver rubato un suo orologio, Hassan e il padre si licenziano. Dopo l'invasione sovietica Amir e Baba (il padre) si trasferiscono in America. Qui il ragazzo conosce Soraya, una giovane afghana, di cui si innamora e che sposa. Diventato scrittore affermato Amir riceve una telefonata: Hassan è morto e suo figlio è in pericolo.
Recensione:
K. Hosseini ha conquistato milioni di lettori col suo romanzo, toccante, piacevole e allo stesso tempo amaro. La realizzazione del film e la sua produzione sono state decisamente travagliate: uscite nelle sale posticipate (in Italia come in America), i piccoli protagonisti sono stati costretti ad evacuare dall'Afghanistan e si trovano tuttora sotto protezione, rischiando di "essere puniti ed uccisi" per alcuni solo per aver lavorato con gli americani, per altri a causa della tanta discussa scena dello stupro, offensiva e irrispettosa, nonché portatrice di un greve messaggio razzista. I genitori dei bambini affermano che era stata accordata la censura della sequenza incriminata e solo a questa condizione avevano permesso che i loro figli prendessero parte al cast, la produzione americana smentisce. Marc Forster ( regista del prossimo episodio di 007 con Daniel Craig, "Quantum of Solace") ci aveva già fatto sognare e commuovere con opere come "Neverland", e stavolta il suo compito non era dopotutto tanto diverso. Eppure, come capita spesso con le trasposizioni cinematografiche di romanzi di successo (si pensi ad esempio alla saga di Harry Potter, o ancora al "Codice da Vinci" ) la preoccupazione principale degli sceneggiatori è quella di mantenersi il più possibile fedeli alla trama originale, a volte riuscendo di più a volte meno nell'intento. Poi sta al regista tradurre in immagini la storia, spesso aggiungendo spunti personali e fantasiosi, sempre apprezzati, altre volte invece non aggiungendo nulla e narrando il tutto così com'è, in modo quasi "cinico" e superficiale. E' quest'ultimo, in parte, l'errore in cui è caduto il regista: da lui, bisogna dirlo, ci si aspettava di più. E' vero, il film è fedele al libro ma a differenza di questo non commuove, né suscita alcun tipo di sentimento nello spettatore, non colpisce al cuore insomma. I fatti vengono narrati in fretta e furia, si perde il fascino e la delicatezza dell'amicizia tra i due bambini, i giochi infantili e il loro rapporto affettuoso, così come risultano ostici da comprendere e insensati alcuni comportamenti dei personaggi e rimangono oscure le cause di alcune azioni. Una moltitudine di quesiti attenderebbe fuori dal cinema coloro che, senza leggere il libro, decidessero di vedere il film. Perfette risultano invece le scenografie di Carlos Conti e la fotografia di Roberto Schaefer. Non del tutto convincenti invece le musiche di Alberto Iglesias ( la chitarra elettrica risulta fuori luogo). Dire che "Il cacciatore di aquiloni" non è uno spettacolo gradevole (non per i temi quanto per la narrazione) sarebbe eccessivo, ma non si può nascondere una certa delusione.
Voto: 8
Riccardo Balzano

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