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Guida per riconoscere i tuoi santi

Guida per riconoscere i tuoi santi
Titolo originale: A guide to recognizing your saints
Produzione: Usa
Durata: 98
Genere: Drammatico/Crimine
Regia: Dito Montiel
Uscita: 2007-03-09
Attori principali: Robert Downey Jr., Rosario Dawson, Shia LaBeouf, Chazz Palminteri, Dianne Wiest, Channing Tatum, Eric Roberts
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- Voto: 6.5/10 (2 voti)

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Trama:
Dito( Robert Downey Jr.) è uno scrittore famoso che viene raggiunto dalla telefonata della madre, che gli comunica che il padre è molto malato. Parte così la storia, che si reca nel 1986 in una New York multietnica e di quartieri poveri allo sbando. Dito ripercorre tutte le vicende critiche del suo passato che lo portano dov'è ora, dal rapporto difficile con il padre (Chazz Palminteri), ai suoi amici Antonio (Channing Tatum), Laurie (Melone Diaz), Giuseppe (Adam Scarimbolo) e Nerf (Peter Tambakis).
Recensione:
Quando Dito Montiel scrisse la storia della sua vita, ne creò la sceneggiatura e pensò di realizzare un film,nessuno sa se si aspettasse di ricevere un tale riconoscimento. Il film vinse a Venezia la settimana della critica e il sundance per miglior regia e premio speciale della giuria. Molti hanno paragonato questa pellicola al miglior Scorsese, cosa molto semplice, c'è da dire che qualunque NewYorkese cresciuto ad Astoria o in altri quartieri degradati più o meno abbia da riportare le stesse esperienze. Violenza, sesso e problemi giovanili tra cui il degrado e la noia assillante che li assaliva e che li portava a giocare nella metropolitana, a imprecare dai tetti e mischiarsi con le bande portoricane, sono le trame fitte di questa storia personale, di un ragazzino troppo intraprendente per lasciarsi andare all'accidia, troppo leale per mischiarsi con chi non conosce altro che la violenza e troppo poco amato, per restare dove un padre non sa dimostrare l'amore a suo figlio. La seconda parte della pellicola mostra i problemi nella maturità di Dito, alle prese con amici in prigione, altri falliti e altri che non ci sono più.Gli anni portano consiglio e la caducità della vita porta Dito ad accettare il padre che ha, con i suoi limiti, con il suo continuo parlare di Antonio e la gelosia che quest'ultimo scatena nel figlio, condizionato la sua esistenza. Amici, ma non fratelli, Dito cresce con la continua sensazione di essere messo in secondo piano, deriso e considerato debole. Dopo 15 anni lontano da casa,dopo essersi trasferito in California, il protagonista riaffronta i demoni del passato, i luoghi che l'hanno visto correre e rincorrere il suo futuro. Per la spiccata realtà che si percepisce nel racconto, per i sinceri sentimenti che risultano sempre violenti e impetuosi, per la poesia dei silenzi, per tutte queste ragioni il film sa essere di una verità spiazzante e di uno stile particolarmente curato. La telefonata di Antonio riportata sullo schermo come lo scritto della sceneggiatura e i ritratti quasi statici delle varie presentazioni personali di tutti i protagonisti portano il regista ad essere amato quasi da subito, annoverando la sua pellicola come una delle migliori storie raccontate su celluloide degli ultimi due anni. Attori splendidi, sia le versioni giovani che quelle cresciutelle da Robert Downey a Shia LeBouf (eh si prima dei film stupidi sapeva recitare, e si notava) fino ad un intenso Chazz Palminteri e a una rassegnata Dianne Wiest. Dito ha avuto i suoi santi, che hanno permesso alla sua vita di essere migliore, alcuni persi e altri ritrovati lungo la strada, questo film è dedicato ad uno di loro, che come pochi ha saputo proteggerlo e formarlo.
Voto: 8,5
Ambra Zamuner

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