prova Devil Eye: film

Devil Eye

Devil Eye
Titolo originale: Ngo chan hai gin diy gwai
Produzione:
Durata:
Genere: Horror
Regia: Man Kei Chin
Uscita: 0000-00-00
Attori principali:
Scheda di Opinioni
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- Voto: 5.5/10 (2 voti)

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Trama:
Inutile. E' questa la parola che mi viene in mente quando penso a ?Devil Eye?. Dopo il grande successo in oriente di ?Ring (Ringu) ? di Hideo Nakata (senza dimenticare gli ottimi esiti, in occidente, del remake di Gore Verbinski) c'è stata l'inevitabile invasione di prodotti d'imitazione. In questa marea di cloni, solo alcuni hanno saputo prendere spunto dal film di Nakata ottenendo risultati dignitosi. Non è il caso di questo ?Devil Eye?, produzione targata Hong Kong realizzata in video in modo pedestre, con budget rasente lo zero e paurosamente priva d'idee. Un gruppo di giovani si trova in Tailandia in vacanza e durante la visita ad un antico tempio assiste ad un tremendo incidente. Un giovane viene derubata da un delinquente e gettata a terra mentre un'autovettura sfreccia e la travolge uccidendola. La scena viene casualmente ripresa con una videocamera da una ragazza del gruppo. Ha cosi' inizio l'incubo per i giovani, poichà© una spettrale presenza si è insinuata nella telecamera e smania vendetta. Il regista Man Kei Chin (?Sex & Zen 2? , ?The Eternal Evil of Asia?) si dimostra totalmente incapace di creare tensione, ritmo ed interesse all'interno della vicenda che scivola nella noia pi๠assoluta. Il girato effettivo ammonterà  a 30 minuti, mentre i restanti 40 sono solo un'accozzaglia di riprese pseudo-turistiche della Tailandia sommate alla ripetizione ossessiva di alcune scene ?chiave? (è eufemistico definirle tali?) del film. La storia è banale, pretestuosa e scritta dietro una scatola di fiammiferi e la recitazione improponibile. Il finale è una vergognosa scopiazzatura di quello di ?Ring (Ringu)?. State alla larga !!!
Recensione:
Inutile. E' questa la parola che mi viene in mente quando penso a “Devil Eye”. Dopo il grande successo in oriente di “Ring (Ringu) ” di Hideo Nakata (senza dimenticare gli ottimi esiti, in occidente, del remake di Gore Verbinski) c'è stata l'inevitabile invasione di prodotti d'imitazione. In questa marea di cloni, solo alcuni hanno saputo prendere spunto dal film di Nakata ottenendo risultati dignitosi. Non è il caso di questo “Devil Eye”, produzione targata Hong Kong realizzata in video in modo pedestre, con budget rasente lo zero e paurosamente priva d'idee. Un gruppo di giovani si trova in Tailandia in vacanza e durante la visita ad un antico tempio assiste ad un tremendo incidente. Un giovane viene derubata da un delinquente e gettata a terra mentre un'autovettura sfreccia e la travolge uccidendola. La scena viene casualmente ripresa con una videocamera da una ragazza del gruppo. Ha cosi' inizio l'incubo per i giovani, poiché una spettrale presenza si è insinuata nella telecamera e smania vendetta. Il regista Man Kei Chin (“Sex & Zen 2” , “The Eternal Evil of Asia”) si dimostra totalmente incapace di creare tensione, ritmo ed interesse all'interno della vicenda che scivola nella noia più assoluta. Il girato effettivo ammonterà a 30 minuti, mentre i restanti 40 sono solo un'accozzaglia di riprese pseudo-turistiche della Tailandia sommate alla ripetizione ossessiva di alcune scene “chiave” (è eufemistico definirle tali…) del film. La storia è banale, pretestuosa e scritta dietro una scatola di fiammiferi e la recitazione improponibile. Il finale è una vergognosa scopiazzatura di quello di “Ring (Ringu)”. State alla larga !!!
Si ringrazia AlexVisani.comper la recensione
Voto: 2,0
AlexVisani.com

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