prova Casinò - recensione trama film

Casinò: trama e recensione

Casinò
Titolo originale: Casino
Produzione: Usa
Durata: 118
Genere: Drammatico
Regia: Martin Scorsese
Uscita: 1995-07-31
Attori principali: Robert De Niro, Sharon Stone, Joe Pesci, James Woods, Don Rickles, Alan King, Kevin Pollak
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Trama:
Las Vegas, anni '70, Sam "Ace" Rothstein (Robert DeNiro) è incaricato di occuparsi di un casinò da una potente famiglia mafiosa di Kansas City.I suoi tentativi di ricerca del potere all'interno della macchina sforna soldi più potente del Nevada saranno resi vani da un collega gangster violento,Nicky Santoro interpretato da Joe Pesci, e da sua moglie Ginger (Sharon Stone) perennemente ubriaca di alcool e soldi.
Recensione:
C’erano una volta Sam Rothstein (Rober DeNiro) e la sua licenza per il cibo e le bevande. C’erano una volta, in quella vera, Frank Rosenthal che guidò lo Stardust, il Fremont e l’Hacienda per la mafia dagli anni settanta agli ottanta, e la sua licenza per il cibo e le bevande. Si basa sul controllo della mafia sui Casinò a Las Vegas questo film di Martin Scorsese del 1995, e sulla famosa procedura detta “skim” la scrematura che in ogni Casinò controllato da una famiglia mafiosa si apportava per le spese extra. La coppia più famosa della carriera cinematografica infinita del Nostro si ripropone, Joe Pesci e Robert DeNiro, gli stessi due attori che avevano fatto scintille in “Quei bravi ragazzi” si ritrovano affiancati, uno il tirapiedi dell’altro, uno violento, l’altro astuto, uno che ragiona con la mano sul grilletto e l’altro che usa la pubblicità come merce di controllo e di scambio. Fra il ricircolo di denaro, gli interessi dei potenti e i sotterfugi c’è lo spazio per una donna, Ginger che ha le fattezze celestiali di Sharon Stone, qui ridotta ad un’intensa donna dedita all’alcool e innamorata dei soldi. Se i soldi non comprano la felicità, comunque contribuiscono almeno a toglierti per un attimo i cattivi pensieri e la vita che hai scelto solo per bisogno. Il rapporto tra Sam e Ginger è uno dei più strani e complicati della storia del cinema, forse solo dopo il rapporto padre-figlia in Chinatown di Polanski, non si riesce a capire se l’amore ne farà mai parte del tutto, se è usato come strumento per dimenticare, se è stato represso per mancanza di scelta, se ormai è nascosto dalla delusione e sepolto, nel deserto del Nevada. La scena più memorabile di questo lungometraggio si trova quasi alla fine, è un confronto, un confronto fra chi sta perdendo tutto e chi ha contribuito alla caduta, fra chi si è esposto troppo e chi ha sempre e solo tentato di insabbiare. E’ uno strano insieme di senso di protezione e scelleratezza, di senso della misura e di totale mancanza di ragione, che portano all’inevitabile distruzione, a causa del troppo rumore e attenzione che si è provocato. Avviene nel deserto, fra nuvole di polvere e dialoghi molto veloci, è entrato nella storia del cinema il faccia a faccia fra “Bob e Joe” in Casinò soprattutto per il linguaggio colorito che ormai contraddistingue le parti di Pesci da anni. C’è tutto il classico Martin Scorsese in questo film e molto di più, è un pezzo di storia americana direttamente presa dal libro di Nicholas Pileggi, che ha contribuito alla sceneggiatura, già omaggiato dal regista con il contributo a “Wiseguy” dirigendo Goodfellas. Alcuni critici hanno supposto che Casino sia stato uno dei film meno riusciti nella lunga carriera del regista italoamericano, ma è un’analisi superficiale rispetto ad altri lavori di diversa natura che provoca reazioni scellerate. Il progetto è interessante e ben condotto, la storia è appassionante e ben diretta, gli interpreti sono semplicemente favolosi. Se questo per voi è un film poco riuscito…
Voto: 8
Ambra Zamuner

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