prova Black Symphony: film

Black Symphony

Black Symphony
Titolo originale:
Produzione:
Durata:
Genere: Horror
Regia: Pedro L. Barbero e Vicente J. Martin
Uscita: 0000-00-00
Attori principali:
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Trama:
In un campus universitario di Salamanca un assassino misterioso con tanto di maschera e mantello fa strage di studenti indisciplinati e svogliati utilizzando un bizzarro pugnale. Dopo il tradizionale scialo di false piste, disseminate nell' intento di celare l' identitÓ del colpevole, il solito colpo di scena finale porta a galla la veritÓ. Dietro un titolo anglofono appioppato a scopo puramente promozionale (come giÓ accadde nel 2000 col tedesco "Anatomie", furbescamente diventato "Anatomy" in Italia) si nasconde in veritÓ una produzione spagnola che arriva nei nostri circuiti con due anni di ritardo. Ispirati inequivocabilmente a "Scream", e ai relativi seguiti, gli autori tentano di riproporre il connubio tra orrore ed ironia che aveva a suo tempo decretato il successo del film di Wes Craven e di aggiornare la formula tramite l'ormai immancabile coinvolgimento di Internet all' interno della vicenda, ma sbagliano clamorosamente il dosaggio delle due componenti ottenendo un risultato troppo spesso piý goffo che divertente. Non mancano nemmeno ruffiani riferimenti a "Tesis", da cui provengono anche l' attore Fele Martinez (sprecato) e lo scenografo Wolfgang Burman, ma un confronto tra questa pellicola e quella di Amenabar Ŕ comunque semplicemente improponibile. Tecnicamente inadeguato ( le sequenze che maggiormente aspirano ad essere spettacolari, quelle conclusive su tutte, sprofondano addirittura nel dilettantismo), il film non dispone neppure di una colonna sonora in linea con le ambizioni di citazionismo musicale ostentate qua e lÓ nella sceneggiatura, oltre che nel titolo stesso, e finisce col regalare un pizzico di intrattenimento in ben poche occasioni (non ultima la scena in cui uno spacciatore, complici azzeccati effetti visivi, viene ucciso mentre Ŕ sotto l' effetto di sostanze allucinogene). Il fatto di essere stato distribuito in piena stagione estiva ne suggerisce se non altro la visione come rimedio all'insonnia durante le nottate afose, a patto ovviamente di evitarlo al cinema e di recuperarlo a noleggio
Voto: 3,0
Flavio Giolitti

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