prova Beast Stalker: film

Beast Stalker

Beast Stalker
Titolo originale: Ching yan
Produzione: Hong Kong
Durata: 109
Genere: Azione
Regia: Dante Lam Chiu-Yin
Uscita: 2008-08-09
Attori principali: Nicholas Tse Ting-Fung, Nick Cheung Ka-Fai, Zhang Jingchu, Miao Pu, Liu Kai-Chi, Philip Keung Ho-Man, Kwok Jing-Hung, Sherman Chung Shu-Man, Zhang He, Wong Suet-Yin, Wong Sum-Yin, Joe Cheung Tung-Cho
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- Voto: 7.0/10 (1 voto)

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Trama:
Durante un inseguimento Tong, un poliziotto sotto copertura, causa accidentalmente la morte di una bambina. Tre mesi dopo la sorella della bambina uccisa viene rapita dai superstiti della banda che era stata catturata da Tong al fine di indurre la madre, pubblico ministero del processo a carico del loro capo, a far sparire le prove. Tong vede nel rapimento l'occasione per riscattarsi dalla colpa che lo affligge, e si mette sulle tracce dei rapitori. Attraverso una serie di indizi si imbatte in Hung, un piccolo delinquente che deve provvedere alla moglie inferma, che sembra essere coinvolto nella faccenda.
Recensione:
Durante un inseguimento Tong, un poliziotto sotto copertura, causa accidentalmente la morte di una bambina. Tre mesi dopo la sorella della bambina uccisa viene rapita dai superstiti della banda che era stata catturata da Tong al fine di indurre la madre, pubblico ministero del processo a carico del loro capo, a far sparire le prove. Tong vede nel rapimento l'occasione per riscattarsi dalla colpa che lo affligge, e si mette sulle tracce dei rapitori. Attraverso una serie di indizi si imbatte in Hung, un piccolo delinquente che deve provvedere alla moglie inferma, che sembra essere coinvolto nella faccenda. Da tempo Hong Kong sembra essere lo scenario migliore per storie nere e dalla connotazione ambigua. Dopo l'ottima prova di The Moss ecco ancora un racconto senza speranza, nella migliore tradizione del realismo di un cinema che spesso contrappone alle patinature hollywoodiane la più cupa delle realtà. Tong è un poliziotto sfortunato che non riesce a superare il dolore di aver causato la morte di una bambina. Hung è un piccolo malfattore con una terribile storia alle spalle, che ci verrà rivelata in un dolente flashback finale, a parziale spiegazione delle sue riprovevoli azioni. I due sono contendenti in una battaglia che non vede nessun vincitore, solo vittime e sfortunati che verranno coinvolti dalla malevolenza del caso nella sanguinosa guerra che si combatte per le strade. L'atmosfera è cupa e realistica, le strade quasi sempre buie, più per l'assenza di una qualsiasi luce di speranza, che per la reale notte che a tratti affligge l'anima dei contendenti. E in questo scenario tutti i personaggi coinvolti più che combattere per una causa, paiono non voler arrendersi all'assenza di speranza che li avvolge. Le corse, le fughe e gli inseguimenti sembrano tesi a mostrare la mappatura di una città che appare condannata da qualsiasi angolazione la si guardi. E se una bambina è la posta in gioco da un lato della barricata, dall'altra abbiamo una donna sfortunata che non è riuscita a portare avanti la sua gravidanza e la sua stessa vita normale. Gli eroi in armatura che la situazione richiedebbe non sono neanche in vista, ci sono soltanto uomini disperati che compiono imprese al limite del sacrificio, col solo fine di sfuggire al senso di inutilità e rassegnazione che la situazione sembra voler imporre a tutti i costi. La recitazione appena un po' enfatizzata di Nicholas Tse dona al povero Tong una comprensibile disperazione che attira da subito la complicità dello spettatore, mentre un superbo Nick Cheung lascia intravedere nel piccolo delinquente Hung un'insospettata e dolorosa umanità. Una dolente Zhang Jingchu è la madre che, inseguita dalla sfortuna, si trova a dover scegliere tra il proprio dovere e l'assoluta certezza che nulla potrà mai salvarla dalla disperazione per la sua incapacità di badare alle proprie figlie. Mentre Miao Pu è la compagna paralizzata di Heung, causa involontaria del proprio triste destino e della dannazione di entrambi. La regia appare perfettamente equilibrata, mentre le scene d'azione sono talmente ben coreografate da sembrare spontanee e credibili, come da tradizione del più puro cinema di Hong Kong. In definitiva si può affermare che la riuscita combinazione delle scene d'azione con una buona caratterizzazione dei personaggi fa di questo The Beast Stalker uno dei film più interessanti dell'ultimo anno.
Voto: 6,5
Anna Maria Pelella

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