Babbo bastardo
Trama
Una coppia di malviventi si è specializzata in furti a grandi magazzini alla vigilia di natale. Uno dei due si traveste da babbo natale ed è abilissimo nello scassinare le cassaforti, l'altro sfrutta il fatto di essere nano per nascondersi senza dare nell'occhio all'interno del magazzino. L'incontro con un bambino solo e grassottello, deriso dagli amici e abbandonato a se stesso, finisce però per cambiare la vita del babbo natale delinquente.
Recensione
Non siamo ai livelli di "Leon" o "Il genio della truffa", e la connotazione del film è diversa da come ce lo aspetteremmo, il cattivo è veramente tale, senza ripensamenti, o almeno così sembrerebbe. Non si tratta però di una persona crudele, ma di una persona già sbronza di prima mattina, un fallito che non vuole legami sentimentali, che non riesce a trovare nè ad adattarsi ad altro lavoro se non quello di rubare, anche se egli stesso è insoddisfatto della propria vita e del denaro così ottenuto, al punto di arrivare a tentare il suicidio. Alcune scene fanno sorridere, ma non si tratta di una vera commedia, anzi, di un film drammatico ma a lieto fine. La regia non commette errori grossolani, il film è come il regista lo voleva. Alcuni avrebbero forse preferito un finale meno holliwoodiano, ma il film avrebbe avuto un significato diverso da quello voluto dal regista. Gli attori recitano bene la loro parte, e anche dal punto di vista psicologico si nota la cura riposta dal regista. Nel complesso il film pur essendo leggermente pesante riesce a non essere noioso. Insomma, un film particolare, non adatti a tutti, che piacerà solo a chi ricerca un certo tipo di pellicola: impegnata, ma non eccessivamente.
