prova Arsenio Lupin: film

Arsenio Lupin

Arsenio Lupin
Titolo originale: Arsenio Lupin
Produzione: Francia/Italia/Spagna/Regno Unito
Durata: 131
Genere: Azione/Avventura
Regia: Jean-Paul Salom
Uscita: 2005-11-23
Attori principali: Romain Duris, Kristin Scott Thomas, Pascal Greggory, Eva Green, Robin Renucci
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- Voto: 6.6/10 (18 voti)

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Trama:
Verso la fine dell'800 l'abile ladro e gentiluomo Arsenio Lupin imperversa tra la borghesia parigina. Tuttavia una sfida impegnativa lo attende.
Recensione:
Un Lupin insolito, per chi è abituato al cartone e ai vecchi film. Il giudizio sul film è altalenante. Lento e a tratti noioso, è sicuramente pesante. Potrebbe essere un bel film grazie alla trama tutt'altro che scontata e a una discreta atmosfera, ma risulta confuso e a tratti irritante, per via di personaggi troppo arroganti. Il protagonista è infatti presentato come un ladro arrogante, decisamente poco carico di fascino, che finisce per irritarci più di una volta (dovrebbe essere un ladro gentiluomo, ma sembra piuttosto un buffone presuntuoso). E gli altri comprimari non sono da meno: molti di loro sono talmente irreali da risultare addirittura ridicoli. La regia francese si conferma ancora una volta poco attenta a non annoiare lo spettatore. Le musiche sono spesso troppo vivaci e saltano senza continuità sottolineando i tagli presenti tra una scena e l'altra (per dirla più chiaramente salta di palo in frasca). Il ritmo apparentemente forzato (il regista tenta di attirare l'attenzione), è in realtà a lungo andare soporifero. Gli effetti speciali sono usati pesantemente e le sequenze in stile hollywoodiano non sono poche, ma ancora una volta non sono sufficienti a risollevare il film. Il confronto con le altre pellicole di Lupin è improponibile, non c'è eleganza: qui Lupin è un personaggio insipido, un acrobata abile nelle arti marziali, che fa somigliare il film a un action movie piuttosto scontato e ripetitivo. Il finale non è meno inconcludente del resto del film. Il regista gioca molto sull'apparenza con buoni che ci appaiono come cattivi, e viceversa. L'atmosfera, accresciuta da un leggero alone di mistero, se non fosse eccessivamente diluita e continuamente interrotta da inutili salti potrebbe regalare un'esperienza veramente piacevole. Peccato... perché il soggetto non è banale, e gli attori recitano distintamente. Insomma, troppa carne al fuoco, presentata senza una sufficiente continuità. Irreale, inconcludente e pesante, non si sofferma su nessuna scena, ma salta semplicemente alla scena successiva...
Voto: 5,5
Gik25

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