prova American Psycho: film

American Psycho

American Psycho
Titolo originale: American Psycho
Produzione: Usa
Durata: 1h e 37'
Genere: Giallo
Regia: Mary Harron
Uscita: 2001-05-25
Attori principali: Christian Bale (Patrick Bateman)
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- Voto: 8.3/10 (57 voti)

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Trama:
Un giovane manager bello e ricco ama frequentare insieme agli amici i locali in di Manhattan. Vive una vita nell’ozio più totale, ossessionato dalla cura del corpo, dai biglietti da visita e dalle feste mondane. Nasconde dietro una maschera di apparente normalità il suo vero essere: la notte ammazza barboni e prostiture, di cui conserva macabramente parti del corpo…
Recensione:
Tratto dal romanzo omonimo di Bret Easton Ellis, American Psycho, è un film insolito, che lascia qualcosa su cui riflettere. Lancia un messaggio di denuncia nei confronti di coloro che celano dietro una maschere i loro problemi, di coloro che non vivono una vita piena, e in generale contro i “suicidi” per troppo benessere. Prima di vedere il film è importante sapere che molti degli stati in cui si riscontra il migliore tenore di vita, ad esempio la Svezia, presentano anche un altissimo tasso di suicidi.

American Psycho racconta la vita di un giovane manager, ricco e apatico, che vive senza problemi da risolvere, senza compiti da svolgere, senza preoccupazioni, pensieri o ansie. Come lui i suoi amici, che vivono una vita fatta di esteriorità, guardata con invidia dalla gente comune, ma al tempo stesso piatta, monotona e frustrante. Sotto la maschera di normalità apparente, di felicità sfrenata si nasconde invece un uomo triste, insoddisfatto, incapace persino di capire cosa vuole veramente.

Molto brillante da parte del regista l’indugiare sulla cura maniacale della persona, e sugli assurdi e parossistici interessi per i biglietti da visita (stampati in carta particolarmente pregiata), sulle insensate gare su cose puerili e futili a cui si dedica con tanto impegno il protagonista del film.

Ma dietro la facciata di normalità, sotto sotto, Patrick Bates conosce solo due sentimenti: gelosia e odio. I suoi nervi cedono, fanno strani scherzi, i confini tra realtà e immaginazione non sono netti. E Bates inizia a sfigurare e uccidere, prostitute prima, e gente comune poi. In preda a raptus di follia omicida sempre più cruenti, che lo porteranno al limite dell’arresto. Ma…

Doveva essere una recensione ed è quasi diventata la trama del film. Beh il motivo è chiaro: questo film, pur appoggiandosi su una buona regia fa del messaggio il suo cavallo di battaglia. Il film è senz’altro originale e insolito, e non si dimentica facilmente. Inoltre riserva un doppio colpo di scena finale… Gli unici difetti sono la mancanza di veri tocchi di classe e il fatto che potrebbe non piacere a spettatori poco sensibili alla retorica del messaggio…
Insomma un film adatto a un pubblico maturo, capace di afferrarne il messaggio. Se non vi piacciono i film psicologici, lasciate perdere. Altrimenti affittatelo, non vi lascerà indifferenti.


Recensione di Ebola

Patrick Bateman é giovane, bello, ricco e completamente fuori di testa. Continuamente ossessionato dalle cose materiali e dal suo aspetto fisico, é affetto da una forma di complesso di inferiorità che lo porta a fare azioni di pura malvagità e crudeltà per appagare la sua sete di potere e sangue. Il non riuscire ad ottenere un tavolo al Dorsia (il locale più IN della città), cosa facilissima per il suo invidiato ed odiato collega Paul Allen, la sua assoluta anonimità che porta gli altri a scambiarlo sempre per qualcun’altro, le avance di un collega, il petulare della sua presunta fidanzata. Tutte cose che portano il nostro yuppie ad estraniarsi a tal punto da creare un suo mondo parallelo fatto di torture,omicidi,abusi. Il film, tratto dal capolavoro di Bret Easton Ellis, rispecchia solo in parte il contenuto del libro (come al solito). In effetti la durata del film (100 minuti circa) é irrisoria rispetto alla lunghezza del libro (550 pagine circa). Dalla pellicola, diretta da Mary Harron, traspare solo la punta dell’iceberg della pazzia del protagonista; ma rende comunque abbastanza bene l’idea del mondo creato da Bateman per sfuggire a se stesso, alla sua inettitudine. All’attore protagonista, Christian Bale (“Il mandolino del capitano Corelli”, “Il regno del fuoco”, “Equilibrium”), va gran parte del merito della riuscita del film. E’ semplicemente PERFETTO nel ruolo dello yuppie psicopatico e visionario. Per fortuna Leonardo Di Caprio, a cui si era inizialmente pensato per la parte, ha dato forfait. Gli scatti d’ira e violenza di Bale sono stupefacenti. Senza contare il fisique du role, indispensabile per questo personaggio, e assente nella figura di Di Caprio. Ottimo anche Jared Leto (“Fight Club”, “Panic Room”) nel ruolo dello spaccone Allen, e Chloe Sevigny (Kids) in quello dell’invaghita segretaria di Bateman. Purtroppo (per fortuna?) anche il finale del film lascia interdetti. Se nel libro, la spiegazione alle vicende viene data in una frase di due righe ben nascosta nell’ultimo capitolo, la pellicola si affida al pensiero finale, tanto d’effetto quanto poco esauriente. Un’ottima black commedy dalle forti tinte rosso sangue ed ironia tagliente. Uno spaccato degli anni 80, visto attraverso gli occhi di un uomo i cui unici sentimenti sono l’avidità ed il disgusto. Note: i disegni che Jean trova nell’agenda segreta di Patrick, in realtà sono le scene del libro che non sono stato messe nel film. La ragazza rossa che a cui Patrick mette la droga nel vino, é la sceneggiatrice del film. Lasciate perdere se siete animi sensibili (eheheh).
Voto: 7,5
Gik25

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