prova Alexandra: film

Alexandra

Alexandra
Titolo originale: Aleksandra
Produzione: Russia
Durata: 92
Genere: Drammatico
Regia: Aleksandr Sokurov
Uscita: 2008-05-30
Attori principali: Galina Vishnevskaya, Vasily Shevtsov, Raisa Gichaeva, Andrei Bogdanov, Alexander Kladko, Aleksei Nejmyshev, Rustam Shahgireev, Evgeni Tkachuk
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- Voto: 5.5/10 (2 voti)

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Trama:
Alexandra va a trovare il nipote, ufficiale dell'esercito russo, in un accampamento militare al confine con la Cecenia. La guerra distrugge tante vite e vede sul campo di battaglia uomini in divisa, armati, coi volti rabbuiati, ma in realtà giovani ancora non sazi di affetto. Le donne del luogo non hanno perso però il senso dell'ospitalità e il carattere solidale, dimostrando alla donna che sotto la crudeltà delle azioni belliche permane ancora un pò di speranza e d'amore.
Recensione:
E' difficile girare un film sulla guerra senza che questa venga nemmeno una volta ritratta, se per guerra si intende solo ed esclusivamente violenza, sangue, morti e mutilati. "Non amo i film di finzione sulla guerra./ Non c'è alcuna poesia nella guerra, alcuna bellezza" ha affermato Aleksandr Sokurov. E' dunque la poesia che vuole portare sullo schermo il regista russo. Nessun immagine truculenta, solo poesia. Eppure la presenza della guerra si avverte, si specchia nei volti della gente e dei soldati, negli edifici distrutti, negli sguardi d'odio. L'anziana Alexandra si avventura in un campo desolato, quello militare russo, dove non è la vita a scorrere ma solo la polvere alzata dal vento; i giovani soldati sono privi dell'ebrezza fanciullesca e giacciono invece sulle brande, all'ombra, riparandosi dal caldo, muti. La donna è dunque la madre, che accoglie tra le sue braccia la gioventù, ridonandole la spontaneità, la vita, è la femminilità che si fa spazio nel terrore creato dalla guerra, è la maternità pronta a rigenerare sui caduti, è la sensualità che ridona l'istinto vitale. Tutto il resto è angoscia, morte. "Alexandra" risulta simile al recente "Sotto le bombe" di P. Aractingi: entrambi i registi infatti si propongono di raccontare l'influsso che la guerra ha sulla psicologia umana, ma Sokurov lo fa con maggiore sensibilità e delicatezza (con poesia insomma). Fotografia di Aleksandr Burov, che predilige l'ocra (per la luminosità e l'atmosfera polverosa del mattino) e il verde/azzurro (per l'oscurità notturna) riprendendo i colori delle divise militari. Musiche di Andrei Sigle, che ha già collaborato in passato con Sokurov. Eccelsa interpretazione della cantante lirica Galina Vishnevskaya. Presentato "fuori concorso" al Festival di Cannes 2007.
Voto: 7
Riccardo Balzano

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