Trama e Recensione di:
Non aprite quella porta
Voto: 7,0
: Gik25
Ebola
Titolo originale: The Texas Chainsaw Massacre
Produzione: Usa
Durata: 1h e 38'
Genere: Horror
Regia: Marcus Nispel
Uscita: 28 Novembre 2003
Attori principali: Jessica Biel, Eric Balfour, Jonathan Tucker
Trama:
Cinque ragazzi viaggiano attraverso il Texas diretti in Messico per comprare della droga, ma qualcosa non andrà come previsto… schivata per miracolo una ragazza ferita gravemente che si suicida pochi minuti dopo, si recano dalla polizia a denunciare il fatto, ma rimangono bloccati nello sperduto paesino in cui si cela un mostro disumano…
Recensione:
L’intero film è un incubo splatter che non vi regalerà vera tensione né tanto meno paura, ma ribrezzo, rabbia e pena per i protagonisti. Quindi siete avvertiti non aspettatevi un film alla “The Ring”, preparatevi invece a un film dove c’è quasi da vomitare…
Sebbene all’inizio del film sia dichiarato che il tutto è tratto da una storia vera, non c’è niente di più falso. La vera storia di Edward Gein è completamente diversa: Gein ha compiuto i suoi omicidi intorno agli anni ’50 (non nel 73) e uccideva la gente con una pistola! Inoltre è stato arrestato e condannato. Il video finale è pura fantasia… La cosa incredibile è che sulla maggior parte dei siti italiani di cinema è riportata la notizia che la storia è vera. Per scoprire che si tratta solo di una leggenda urbana, basta leggere le dichiarazioni del regista e delle autorità statunitensi. Hooper, il regista del primo film, ha affermato di aver tratto l’ispirazione dalla storia di Edward Gein, un contadino del Wisconsin, che rubava cadaveri dalle tombe (era cannibale e necrofilo) e colpevole di aver ucciso almeno due donne (un corpo fu trovato appeso nudo e decapitato e sventrato) la polizia rinvenne altri 15 corpi mutilati e trasformati in suppellettili (sedie, braccialetti, tamburi). Tutti i corpi (eccetto quelli delle due donne) non furono uccisi da Gein, ma sottratti dal cimitero locale. Nella realtà quindi Gein fu più un ladro di tombe che un feroce omicida. Per chi volesse approfondire ecco il link all’articolo riportato dalla BBC .
Detto questo vi devo sconsigliare assolutamente di vedere il film a meno che non siate grandi patiti del genere horror splatter e tifiate per i cattivi. Se odiate le scene classiche e abusate in cui si vede un’auto che non si accende o un “mostro” (che è pur sempre un essere umano) invincibile e dotato di superudito lasciate perdere! Non affittate questo film.
In ogni caso, se siete appassionati del genere, e avete stomaci molto forti il film potrebbe piacervi. Anzi non si può negare che sia uno dei più cruenti e amorali nella storia del cinema (in quanti film horror si i buoni vengono fatti soffrire così tanto?) cosa che nel suo genere non è certo negativa.
Il titolo non è molto indicativo, molto meglio quello in inglese: “Il massacro con la motosega in Texas” (“The Texas Chainsaw Massacre”) che però in italiano suona male.
C’è molta differenza tra questo film e la sua edizione precedente. La data del massacro è la stessa (17 agosto 1973) e anche ambientazione e trama sono molto simili, ma la regia è molto diversa. Il motivo è probabilmente da ricercarsi nelle diverse origini dei due registi…
Non posso dirvi se il film vi piacerà o meno. È fatto discretamente bene ed è molto toccante, tanto più se si crede che sia tratto da una storia vera. Però è anche molto forte e disgustoso, senza contare che potrebbe irritare per via della classica superfortuna del mostro. Che altro aggiungere? Se vi piace il genere (splatter) vedetelo, altrimenti lasciate perdere. Nel dubbio (vi piacciono gli horror leggeri ma non gli splatter) fatevi raccontare tutta la trama per filo e per segno dopodichè potrete vederlo senza troppo timore…
Voto: 7,0
Recensione di Ebola
(ndr. Consigliata a chi ha visto il film originale di
Tobe Hopper)
Questa nuova versione
dell'omonimo capolavoro di Tobe Hopper è una specie di
remake-sequel, visto che la ragazza dell'inizio è quella che scappò
dalla casa nel primo episodio (non la stessa attrice, ma lo stesso
personaggio). Inoltre nel giardino del mulino si trova il furgoncino
dei ragazzi del primo film. La storia è vera, in parte. Infatti la
famiglia Hewitt ha compiuto quel massacro, ma la storia del film è
un mix della faccenda del Texas e delle vicende di Edward Gain; un
serial killer del Winsconsin degli anni 50, che ha ispirato altri
film come “Psycho” ed “Il silenzio degli innocenti”.
Senza parlare di alcuni acronismi (il tizio che guida il pulmino
sembra uscito da mtv con quel look da skater. Mi sembra che porti
pure le scarpe airwalk che dubito esistessero all'epoca), direi che
il film è molto meno MALATO dell’originale. In primis la storia del
cannibalismo è stata cancellata. In secundis il caro e povero Thomas
Hewitt detto leatherface (faccia di cuoio) se nel primo film era un
minorato mentale scoordinato nei movimenti, in questo capitolo
diventa cosciente delle sue azioni, è veloce, cattivo e incazzato
nero. E ci può anche stare in un remake.
Ma la cosa che non mi va giù è che il regista ha voluto dare un
senso a tutta la faccenda.
Nel primo film gli omicidi venivano giustificati, si fa per dire,
dalla fame di morte e di carne della famiglia Hewitt (che qui si è
moltiplicata visto che nel primo erano solo tre mi sembra. Uno dei
quali ''junior'' quello che nel nuovo film è lo sceriffo,
interpretato dal grande Lee Ermey. ). Nella pellicola nuova c'è la
storia di leatherface che si vendica delle angherie subite da parte
dei ''belli'' perchè era deforme. Che cazzata. La crudezza ed
insensatezza del primo film rendeva il tutto molto più
agghiacciante.
Ho letto da qualche parte che il film era splatter e violentissimo.
Ma dove? Ho visto un altro film probabilmente. In certi punti la
violenza è solo accennata come nella pellicola del 74, ma senza
tensione. Gambe segate a parte non mi sembra che ci sia stato il
bagno di sangue auspicato.
Anche la scena del gancio nella schiena non disturba come nel primo.
Voglio dire, nella sequenza originale, a parte che quella atrocità
la subiva una ragazza, e poi veniva appesa perchè urlava troppo, ed
il gancio le bucava un polmone.
Il filmato della polizia alla fine del film è sicuramente la cosa
più inquietante del film, anche se ovviamente falso.
Un'altra cosa. Leatherface qui ha la parte di cattivo principale.
Corre come un lestofante a destra e a manca. Nel primo era un
personaggio tanto inquietante quanto raro. Appariva quando meno te
ne accorgevi. Invece qui si sa sempre quando arriva.
Inoltre qualcuno mi spieghi come si fa a prendere qualcuno di
sorpresa con un attrezzo rumoroso come una motosega.
Comunque un horror sopra la media.
Concludo consigliando di andare a procurarvi il primo vero ed unico
“The Texas Chainsaw Massacre” (titolo originale. E come al solito i
titoli in italiano fanno ridere) di Tobe Hopper: sedetevi al buio,
magari da soli, ed abbiate molta paura.
Voto: 8













