Dall'altra parte del mare

Voto medio: 9/10
Numero recensioni: 1

Recensioni

  • Fellatio Urbis - Voto: 9/10

    Avevo sentito parlare della complessità di questo film e avevo il timore di non saperlo decodificare come m'è capitato in passato per autori come ...parlo di un regista torinese di cui adesso mi sfugge il nome, e invece l'ho trovato abbastanza lineare e cinematografico, ci sono delle prove da comediens con le loro dinamiche di gruppo intorno ad uno "spettacolo" sulla shoah, anche se il regista teratrale Abele si chiede perchè parlare di spettacolo, perchè usare questa parola e da li nasce tutta una diatriba-dialettica che sfocia poi in un dissenso più o meno aperto tra i vari attori. Le citazioni, il parlare in prima persona davanti alla telecamera, l'uso delle fotografie vogliono semplicemente interrompere lo sviluppo di eventuali emozioni nella migliore tradizione del teatro brechtiano perchè lo spettatore deve rimanere razionale e attento alle dinamiche che si affrontano, però siccome alla fine c'è un film e si vuole fare cinema, le emozioni si sviluppano nella seconda parte quando lo spettatore ci aveva fatto ormai una croce sopra, tra il parallelo di una madre "spirituale" sempre presente che era la deportata Tosca e un padre assente che aveva lasciato un vuoto nel cuore di Clara. La cosa particolare poi è questa situazione di stanchezza, di vuoto, di malessere che contamina alcuni di loro che alla fine non sanno più se si farà o meno la rapprentazione e questo desiderio neanche tanto sotterraneo di volersi spostare da un'altra parte è speculare al bisogno di vedere un approdo, una tranquillità, una serenità