La Guerra Dei Mondi

Voto medio: 7/10
Numero recensioni: 37

Recensioni

  • Coyote74 - Voto: 8/10

    Visto ieri sera, direi che non è affatto male. Tutto il film ha una parvenza di realtà molto marcata, gli attori sono stati all'altezza (finalmente Cruise non ha sempre la solita espressione, la ragazzina è fenomenale e Tim Robbins è come al solito favoloso), gli effetti speciali sono da urlo e l'angoscia è palpabile. Insomma, non mi è dispiaciuto, anche se il finale è troppo veloce, ma credo che fosse nelle intenzioni del regista questa scelta, di modo da risaltare l'estraneità e l'impotenza della razza umana sugli accadimenti. I mostri arrivano e se ne vanno senza che nessuno faccia nulla (o poco più), tranne che cercare la salvezza in una fuga disperata e senza sosta.

  • Isy - Voto: 1/10

    Ma quelli che hanno dato 10 lo hanno visto questo film??? Puro cinema commerciale, questo film non è altro che rumore e sangue...mi chiedo come un regista che ha fatto "incontri ravvicinati del III tipo" o "ET", per dire i primi che mi vengono in mente, possa essersi abbassato a fare una spazzatura di questo genere. E con quello che ci sta dietro!!! Dal romanzo al film che ha fatto epoca alla trasmissione radiofonica di O. Welles del 38!!Senz'altro spettacolare questo film non ha nient'altro...salvo solo i primi 15 minuti fino a quando "il tripode" non spunta fuori dalla strada. Il film ha diverse manchevolezze...: - ma secondo voi nel momento in cui una strada si apre la gente sta lì a bordo voragine a vedere cosa succede e come evolve la situazione? - e un padre non corre a salvare i suoi figli? - ma che significato ha avuto la scena del povero Tim Robbins? e perchè cavolo Cruise lo ha ammazzato? - cade un aereo sulla casa, distrugge 3/4 di essa...però la macchina parcheggiata appena fuori si salva..... - sono bastate due piccole bombe a mano per far saltare un "coso" in quella maniera? - che senso ha la scena in cui l'alieno guarda la fotografia? e perchè poi scappano? - stupenda la scena finale: ne sono successe di tutti i colori ma quando arrivano a Boston...Cruise e la figlia ritrovano la mamma di questa, compresi i nonni coi maglioni in cachemire, ancora nella loro casetta quando tutto il mondo è fuggito e la città è distrutta...forse non si erano accorti che erano arrivati questi simpatici alieni!!!

  • Tom cruiso - Voto: 10/10

    aggiu fattu proiu nu bello filmo ma complimentu cu ma stessu e cu stevenz ca è nu bello registu andatelu a vidè ca è stupendi!!

  • pierluigi - Voto: 10/10

    L'ho visto proprio ieri...e devo dire ke è un firm da pajura...CRUISE ha fatto daveero un ottimo lavoro...come anke il mitico SPIRBErghe...quindi consiglio a tutti quelli ke non hanno un c*** da fà a casa di passare al cinema per ammirare un ennessimo capolavolavoro del mi amio STeeVEN..

  • Leo Pellegrini - Voto: 5/10

    Spielberg descrive la battaglia per il futuro del genere umano attraverso gli occhi di una famiglia americana che combatte per la sopravvivenza: gente semplice messa di fronte a un evento assolutamente innaturale. Al centro del film abbiamo quindi la storia molto intima di una famiglia, con un padre fallito e figli che non hanno alcuna stima né simpatia per lui: il viaggio che intraprendono per sfuggire agli invasori li unirà stabilendo un rapporto nuovo di comprensione e di amore. Questo è l’elemento che dovrebbe distinguere il film da tanti altri appartenenti allo stesso genere: il viaggio emotivo del protagonista e dei suoi figli in uno scenario dove regnano morte e distruzione. Ma è proprio questo l’aspetto meno riuscito dell’opera: la vita di quest’uomo e il suo rapporto con i figli non riescono a coinvolgere, non emozionano. Lo spettatore assiste freddamente al racconto delle vicissitudini dei principali personaggi. Spesso si cade nel ripetitivo: a volte tutto il lavoro sembra girare a vuoto e ci si annoia. Le diavolerie tecniche (e sonore, soprattutto) sono naturalmente mirabolanti (bellissima la sequenza dell’incrocio, una scena di folla caratterizzata dalla presenza di un numero incredibile di effetti), ma Hollywood da tempo ci ha abituato ad esse e quindi è sempre più difficile stupire ed entusiasmare il pubblico solo con esse. E’ necessaria una storia, un racconto che appassioni, una sceneggiatura costruita solidamente e in questo film sono loro a costituire il maggiore difetto. Noti dolenti anche per quanto riguarda il cast. Tom Cruise, che in “Collateral” “L’ultimo samurai” e soprattutto “Magnolia” ha dimostrato di essere un ottimo attore drammatico, qui si limita a “diveggiare” fino al limite della sopportazione, senza peraltro riuscire a dare una sua impronta al film (cosa sarebbe “Alien” senza Sigourney Weaver? qui, a parte le ragioni di cassetta, poteva esserci qualsiasi altro interprete). Dakota Fanning, diva in erba lanciatissima dallo star-system, si limita a fare due cose (e lo fa ripetutamente per l’intero film): sputare sentenze ed urlare. Il giovane Justin Chatwin ricopre un ruolo che risulta, nonostante le intenzioni, di una antipatia unica. Miranda Otto conferma di essere un’ottima attrice, ma la sua parte è talmente piccola da risultare ininfluente. Tim Robbins, uno dei migliori attori attualmente in circolazione, non si capisce bene cosa ci stia a fare in questa operazione. Del cast fanno parte anche Ann Robinson e Gene Barry, i due protagonisti del bellissimo film del 53: occasione non sfruttata a dovere e che fa ulteriormente rimpiangere quel capolavoro che fu la prima versione de “La guerra dei mondi”.

  • MARRTA27 - Voto: 10/10

    BRAVISSIMO TOM CRTUISE PRIMA LO ODIAVO MA ADESSO E' TUTT'ALTRA COSA PERCHE' ADESSO FA FILM MOLTO CREDIBILI E BELLI PER IL MIO GENERE CINEMATOGRAFICO DEVO SOLO DIRE EVVIVAAAAAAAAAAAAAAAAAAA TOM CRUISE NON CAMBIARE MAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII IIIIIIIIIIIIIIIIIII

  • MARTA27 - Voto: 10/10

    ANCHE SE NON LO HO ANCORA VISTO BECAUSE DEVO ANDARLO A VEDERE FRA POCHI GIORNI PENSO CHE SIA MOLTO BELLO E REALISTICO BECAUSE HA DEGLI ATTORI STRAORDINARI E UN REGISTA DA OSCAR VIVA TOM CRUISE E STEVEN SPIELBERG E DAKOTA FANNING

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