prova Strade perdute - recensione trama film

Strade perdute: trama e recensione

Strade perdute
Titolo originale: Lost highway
Produzione: Usa
Durata: 130
Genere: Fantascienza
Regia: David Lynch
Uscita:
Attori principali: Bill Pullman, Patricia Arquette, Balthazar Getty, Robert Blake, Natasha Gregson Wagner, Richard Pryor.
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- Voto: 7.8/10 (5 voti)

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Trama:
Fred Madison (Bill Pullman) è un sassofonista di Los Angeles che vive con la moglie Renee (Patricia Arquette) una storia di passione e gelosia tormentata. Quando la coppia comincia a ricevere strani video che ritraggono Fred accanto al corpo della moglie morta, viene coinvolta la polizia che arresta il sassofonista per uxoricidio. Nel carcere a scontare la pena, il viso di Fred si trasforma in quello di un ragazzino, il meccanico Pete Dayton che ovviamente viene rilasciato...
Recensione:
Scritto a quattro mani dallo stesso David Lynch e da Barry Gifford, Strade Perdute è il classico ritratto della potenza delle immagini che solo un artista può rendere in modo ottimo. Raramente a Lynch piace spiegare il significato dei suoi film che, per la loro originalità l'hanno costretto a diventare anche produttore e a volte distributore dei propri lavori, basandosi invece sulle sensazioni che la trama suscita sugli spettatori. La psicologia dei personaggi e le loro pulsioni, l'infinito labirinto della mente umana e il meccanismo che regola le emozioni sono oggetto di studio profondo in quasi tutti i lavori del Maestro, diventando oggetto di critiche dal mondo hollywoodiano per la cripticità e l'apparente non-sense. La perversione e il mistero sono altri elementi sempre presenti nelle storie raccontate, si tratta di rapporti slegati da qualsiasi inibizione, portati allo stremo delle forze e al limite del pudore. La componente indecifrabile è rappresentata attraverso il famoso "uomo del mistero" che in ogni film visionario di Lynch fa da collante fra il mondo razionale e gli intricati meccanismi cerebrali, qui viene rappresentato con il volto inquietante di Robert Blake, un moderno caronte che tenta di condurre il protagonista ( e lo spettatore) attraverso la sua intima natura. Il film in questione è un quadro perfetto di tutto ciò che si conosce dello stile del regista e di come reagisce la mente di una persona con problemi di doppia personalità, le sensazioni che prova, lo smarrimento e i completi vuoti di memoria, la convinzione di vivere realmente due vite in due corpi diversi (spesso si tratta di esistenze totalmente opposte e inconciliabili). Una rappresentazione insolita di un tema letterario affascinante (si ricordi Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Stevenson) che vede coinvolti grandi attori come Bill Pullman, sassofonista dannato e perfettamente calato nel personaggio, Patricia Arquette che ha avuto il compito arduo di interpretare due donne completamente distanti, anche dal punto di vista epocale, e ha dimostrato che nessun altro sarebbe stato in grado di farlo così minuziosamente e Balthazar Getty, oggi famosissimo, ma allora vent'enne alle prime armi, splendido ragazzino coraggioso e libero da convenzioni sociali. Infine, la colonna sonora è un piccolo capolavoro curato dall'ormai vecchio amico e collaboratore Angelo Badalamenti (che musicò anche il famoso Twin Peaks) e Barry Adamson, contiene circa venti tracce con collaborazioni illustri quali David Bowie, Marilyn Manson, Trent Reznor e Lou Reed.
Voto: 9,5
Ambra Zamuner

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