prova Saw III - recensione trama film

Saw III: trama e recensione

Saw III
Titolo originale: Saw III
Produzione: USA
Durata: 107'
Genere: Thriller
Regia: Darren Lyn Bousman
Uscita: 2007-03-09
Attori principali: Tobin Bell, Angus Macfadyen, Dina Meyer, Kim Roberts, Shawnee Smith, Bahar Soomekh
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- Voto: 7.0/10 (31 voti)

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Trama:
Jigsaw, in pericolo di vita, riesce a seminare la polizia grazie all'aiuto della sua apprendista, Amanda. La sua prossima vittima sarà  Lynlon, che contemporaneamente dovrà  curarlo per tentare di salvarlo. Nel frattempo Jeff, l'ennesima vittima, cerca di risolvere il gioco mortale a lui destinato..
Recensione:
Ultimo episodio della trilogia noir di Bousman, uguale agli altri due in quanto a tematiche. L'enigmista è ormai in fin di vita e cerca di dare l'ultima lezione alla sua allieva. Per assicurarsi un ottimo sostegno medico, lega la sua esistenza ad una dottoressa, che ha il compito di allungargli la vita per salvarsi. Il modo in cui si sviluppano le azioni è sempre lo stesso, un intreccio di enigmi. La labirintica dimora del protagonista è il teatro degli orrori. I personaggi principali si riallacciano al secondo episodio: vi è il poliziotto irascibile (Tobin Bell), presente all'inizio del film - posto come collante fra i due episodi - e l'enigmista apprendista (Dina Meyer), oltre che il solito enigmista. New entry è la dottoressa incaricata di vigilare sulla sua vita, nonchè l'ennesima vittima del suo gioco sadico. La sceneggiatura è sempre la medesima, immersa nella penombra con una fotografia che accentua i neri caratterizzata dalla presenza esponenziale del sangue. Le azioni sono sempre rappresentate nel pulpito della suspance: il regista non ci risparmia il voltastomaco, anzi, in Saw III, più che mai, la crudezza di certe immagini costituiscono l'elemento predominante della pellicola. In altre parole, Bousman ha sicuramente riposto nelle scene cruente il fattore novità  del suo operato; ma essendo al terzo episodio, lo stratagemma necessitava di un incremento di intensità  per colpire l'utenza. I dialoghi e le musiche di fondo sono la fotocopia degli altri due episodi: discorsi concisi, carichi di significati nascosti, con musiche atte a mantenere alta la tensione e che, attraverso grida violente e cambi repentini di scena, coinvolgono lo spettatore. Saw III ribadisce la lezione di vita universale degli altri due: si apprezza il reale valore di ciò che si possiede solo quando lo si è perso. Ma se nel primo episodio le sue peculiarità  l'avevano portato alla ribalta della critica, la ripresentazione delle stesse caratteristiche senza un minimo di innovazione fa scadere la pellicola nella retorica, lasciando solo una sensazione di già  visto. Se i primi due episodi vi sono piaciuti, vale la pena vedere anche il terzo, appena sufficiente.
Voto: 6,5
Trailer:

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