prova Requiem for a Dream - recensione trama film

Requiem for a Dream: trama e recensione

Requiem for a Dream
Titolo originale: Requiem for a Dream
Produzione: Usa
Durata: 100
Genere: Drammatico
Regia: Darren Aronofsky
Uscita: 2001-04-04
Attori principali: Ellen Burstyn, Jared Leto, Jennifer Connelly, Marlon Wayans, Christopher McDonald
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- Voto: 8.9/10 (18 voti)

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Trama:
A Brooklin le vite di quattro persone si intrecciano vorticosamente, animate da aspettative che verranno deluse..
Recensione:
Secondo lavoro dell'anonimo Darren Aronofsky, un regista talentuoso già presentatosi con il paranoico Pi - Il teorema del delirio, caratteristico per il ridotto budget e l'espressione artistica. Requiem for a dream racconta la storia di quattro persone che, sognando disperatamente un obiettivo, perdono il contatto con la realtà portandosi alla distruzione della propria persona. Sara (Ellen Burstyn) è una donna rimasta vedova e con un figlio già indipendente, Harry (Jared Leto). Passa le sue giornate guardando la televisione e un programma che porta alla fama ignoti sconosciuti. Un giorno le viene comunicato che grazie ad una selezione avrebbe potuto partecipare. La sua vita, da allora, è incentrata sull'obiettivo di dimagrire per poter apparire bella in televisione. Il figlio Harry, un modesto lavoratore, fra una dose e l'altra decide con il migliore amico Tyrone (Marlon Wayans) di darsi al traffico di stupefacenti per poter vivere una vita da ricchi. Harry ha una bellissima ragazza, Marion (Jennifer Connelly). Aronofsky ci regala un'atmosfera calustrofobica grazie a inquadrature sensazionali, capaci di evidenziare la dipendenza da droghe mediante l'ossessiva ripetizione dei gesti e di immagini estremamente realistiche (le allucinazioni di Sara, il frigo che si sposta, la sala che si riempie di cibo vagante). Non è tutto, perché ci regala musiche coinvolgenti e vibranti in stile Shining di Kubrick. Non stupisce di conseguenza come la grandezza della parte artistico - cinematografica non ci faccia sentire la mancanza di parti dialogiche, le quali per altro sono di numero esiguo ma fortemente significative. Basti pensare al discorso fra Sara e Harry: il discorso raggiunge un'intensità altamente drammatica per le tematiche esposte, ossia la solitudine degli anziani, troppo spesso dimenticati dai propri figli rampanti desiderosi di far carriera. Il messaggio filmico è immenso. Requiem for a dream è il manifesto contro l'alienazione e la perdita di contatto con la realtà. E' una dura polemica nei confronti di tutte le dipendenze, a partire dalla televisione fino a quelle date dagli oppioidi, responsabili dell'autodistruzione. Racchiude le principali problematiche della società borghese odierna: la solitudine, la follia, l'ossessivo tentativo di emulazione di stereotipi per colmare un vuoto di personalità attraverso diete e desiderio di fama per essere qualcuno. Racconta di come l'uomo sia disposto non solo a raggiungere il fondo ma anche a scavare sotto terra - utilizzando mezzi squallidi - per arrivare al fine desiderato. Aronofsky propugna la tesi che non sempre il fine dovrebbe giustificare i mezzi. Tuttavia, lo spaccato paranoico e disturbante, coadiuvato da una regia quasi da oscar, è indispensabile per impartire la pesante lezione morale di un talento cinematografico snobbato dalla critica mondiale.
Voto: 9
Paola Priola

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