prova Prova a Prendermi - recensione trama film

Prova a Prendermi: trama e recensione

Prova a Prendermi
Titolo originale: Catch me if you can
Produzione: Usa
Durata: 141
Genere: Azione
Regia: Steven Spielberg
Uscita: 2003-01-31
Attori principali: Leonardo DiCaprio, Tom Hanks, Christopher Walken, Jennifer Garner, Amy Adams
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- Voto: 8.0/10 (15 voti)

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Trama:
Il film narra le avventure di un giovane che si
improvvisa falsario, e con incredibile maestria diventa
sempre più bravo a imbrogliare banche e compagnie di volo,
fino a diventare uno dei massimi falsari mondiali. Frank
Abagnale Jr. che scappa dalla casa paterna il giorno in
cui i genitori divorziano, con in mano solo libretto di
assegni scoperti. Inizierà a truffare abilmente prima in
America e poi nel resto del mondo, per arrivare a cifre di
milioni di dollari fingendosi di volta in volta pilota,
medico e avvocato. Ma sulle sue tracce c’è l’inarrestabile Carl (Tom Hanks), agente speciale dell’FBI.
Recensione:
Con questo film Spielberg dimostra ancora una volta il suo talento, capace di ottimi film come questo, che non stenterei a definire un capolavoro. Nonostante film come “Jurassic Park” e “The Lost World” un po’ troppo commerciali e nemmeno lontanamente all’altezza della sua solita regia (provate a confrontare Jurassic Park 2 con Terminator 2 di Cameron…) Spielberg è e rimane uno dei migliori registi in circolazione.
“Prova a prendermi” è un bel film, a metà tra una commedia e un drammatico, con una trama molto originale, ispirata a una storia vera: quella di Frank Abagnale Jr. e Stan Redding.

Il cast, eccezionale, è più che all’altezza con un Di Caprio che veste bene i panni del ragazzo anzitempo (come in Will Hunting) a metà tra il bambino impertinente e l’uomo in cerca solo di una identità. E un fantastico Tom Hanks ormai avvezzo alla gloria dovuta al suo enorme talento.
E pensare che inizialmente il film non doveva essere girato da Spielberg, e che l'agente Carl non doveva essere Hanks…

Un film apparentemente spensierato, tutto incentrato sull’inseguimento di un abilissimo falsario, non è un semplice poliziesco, ma è anche una commedia, e una biografia e nasconde un messaggio drammatico: Il film è difatti la storia di tre solitudini: quella di Frank jr. che vorrebbe fermarsi, avere una vita normale, metter su famiglia, ma non ci riesce. Quella del padre, divorziato dalla moglie, che non riesce a farsene una ragione. E il poliziotto, anche lui divorziato, che invece di rifarsi una vita si butta a capofitto nel lavoro persino a Natale.
Il tutto ambientato negli anni sessanta, che non ci mostrano un'America nel pieno del boom economico tutta ricchezza e agiatezza, ma ci mostrano la vita vera: piena di fallimenti e difficoltà.

I tre protagonisti recitano divinamente, dando vita a tre personaggi umani e perfettamente credibili:
Il delinquente suscita più tenerezza che paura, anche perché in fondo i suoi crimini sono di modesta entità (e non sono mai ai danni dei deboli, ma delle banche…)
Il poliziotto, Carl è un uomo di mezza età, ma pieno di energie, determinato fino in fondo a catturare Frank, anche se lo ammira e ci si affeziona come un padre al figlio. Ripensate alla domanda che gli fa sempre: “Come hai fatto a falsificare l'esame di avvocato?”. Solo alla fine Frank gli risponde, “Non l'ho falsificato, ho studiato e l'ho superato”, ed è probabilmente la risposta che Carl si aspettava a conferma della sua ammirazione verso il ragazzo.

Insomma, non sarà all’altezza dei massimi capolavori di Spielberg (come “Salvate il soldato Ryan”) ma è un film brillante, divertente e veramente ben strutturato che, nonostante la lunghezza, non risulta mai noioso. Merito di un ottima regia e dello straordinario cast.


Voto: 8,5
Gik25

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