Non aprite quella porta
Trama
Dei ragazzi, andando a cercare la tomba profanata del nonno, incontrano una
famiglia psicopatica dedica alla macellazione della carne umana..
Recensione
1974. Tobe Hooper riprende la tragedia che vide il massacro di 33 persone,
per mano di un folle omicida con una motosega, riadattandola ad una
pellicola horror.
Con pochi mezzi a disposizione, l'allora esordiente regista seppe creare una
pellicola destinata a cambiare il corso del cinema orrifico.
Gli scuri e le urla fanno da padrone durante le scene ad alta tensione
coadiuvata da un ritmo incalzante reso tale da musiche ossessivamente
ripetitive, caratterizzate dal rumore della motosega e da una colonna sonora
disturbante.
Da menzionare l'ambientazione quasi interamente sviluppata all'interno della
casa, destinato a diventare un cliche' dei futuri registi (basti pensare a
La Casa, o La casa di Cristina).
Crudo, paranoico - e a tratti esageratamente ripetitivo - The texan chainsaw
massacre seppe spaventare generazioni di giovani e apri' la strada ad un
nuovo modo di fare horror: quel cinema splatter e appassionato di
smembramento del corpo umano.
Ispirato ad una storia realmente avvenuta in Texas, Hooper ci regala una pellicola destinata a cambiare il cinema horror futuro.