prova Mulholland Drive - recensione trama film

Mulholland Drive: trama e recensione

Mulholland Drive
Titolo originale: Mulholland Dr.
Produzione: Francia/Usa
Durata: 145
Genere: Thriller
Regia: David Lynch
Uscita: 2002-02-15
Attori principali: Justin Theroux, Naomi Watts, Laura Harring, Ann Miller, Robert Forster
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- Voto: 7.7/10 (11 voti)

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Trama:
Dopo un incidente sulla famosa strada di Los Angeles una donna (Laura Harring) perde la memoria e giunge a casa dell'aspirante attrice Betty( Naomi Watts) che tenter? di aiutarla compiendo un viaggio nel suo passato. Nel momento in cui si giunger? a scoprire la verit? tutto quello che sembrava reale svanir
Recensione:
Il film ha vinto il premio per miglior regia al festival di Cannes nel 2001 e per la stessa ragione candidato agli Oscar. Rispetto ai film precedenti ci sono nuove generazioni di attori che diventeranno feticci del regista (come avvenne per Laura Dern o Kyle MacLachlan) come Justin Theroux che interpreta Adam, un regista fallito che tenta di dirigere il film della vita, ma viene costretto dai direttori di produzione a scegliere un'attrice piuttosto che un'altra, o Michael J. Anderson, il nano che balla in Twin Peaks, che in questo caso interpreta un produttore senza scrupoli. Il significato della storia in sÚ, vede Betty ( Naomi Watts) immaginare una vita in cui il successo Ŕ a portata di mano e la sua vita personale riesce a trovare un equilibrio dall'incontro con Rita(Laura Herring) vittima di un incidente e di una conseguente amnesia. Dalla seconda parte della pellicola ci si accorge che in realtÓ Betty non Ŕ per niente felice della sua esistenza, ma sconvolta da innumerevoli fallimenti Ŕ arrivata a crearsi un'identitÓ fittizia. Molti sono i dubbi che Lynch lascia nello spettatore proponendo questo film, rifiutandosi sempre di darne una spiegazione razionale, ha inserito nella versione americana del dvd 10 indizi che alimentano il mistero che avvolge la trama. Si pu˛ facilmente notare per˛ che il desiderio di critica di un mondo irreale come quello del cinema Ŕ forte nella sceneggiatura, tanto da pretendere un ritratto di una vita spezzata e circondata da frustrazioni, come quelle di molte persone che si recano a Los Angeles per cercare di trarne fortuna. Non poteva mancare l'elemento di congiunzione fra le due parti del film, che qui Ŕ rappresentato da un cowboy, come sempre utilizzato per svegliare la coscienza di chi vive la storia e di chi la guarda. Particolare attenzione va al punto focale dell'accusa al mito decadente del sogno americano:la scena girata in un club, che ha un nome significativo come "Silencio" e che propone una Rebekah del Rio commovente, che interpreta un cammeo nel ruolo di se stessa. Il simbolismo Ŕ la chiave per leggere dentro il significato di una scrittura all'apparenza confusa, ma molto affascinante, i ruoli femminili sono notevolmente di primo piano e ben interpretati da entrambe le attrici e il personaggio del regista squattrinato e nevrotico Ŕ una boccata d'aria fresca in un complicatissimo passaggio di inquadrature e vuoti che lasciano interdetti e sorpresi. L'errore che si deve evitare Ŕ quello di cercare di capire a tutti i costi la volontÓ di proporre determinati elementi, che sembrano slegati dalla trama, perchŔ probabilmente lo sono sul serio, e sono stati posizionati in quel modo per creare stordimento e momentaneo smarrimento. Molti critici hanno affiancato Strade Perdute a Mulholland Drive e viceversa, per la struttura del racconto e la tecnica di regia, sarebbe infatti l'ideale guardarli in ordine cronologico. La colonna sonora lascia come sempre senza fiato, grazie alla collaborazione fra Angelo Badalamenti e l'orchestra di Praga, un'insieme di attesa spasmodica, tristezza e malinconia.
Voto: 9,5
Ambra Zamuner

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