prova 300 Speciale - recensione trama film

300 Speciale: trama e recensione

300 Speciale
Titolo originale: 300
Produzione: Usa
Durata: 1h e 56
Genere: Fantastico
Regia: Zack Snyder
Uscita: 2007-03-23
Attori principali: Gerard Butler, Vincent Regan, David Wenham, Lena Headey
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- Voto: 8.2/10 (23 voti)

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Recensione:
Gallery con le foto del film Dopo "Troy" e il "Gladiatore", ecco alla ribalta il clichè già ampiamente sfruttato della ripresa storiografica di un evento. 300 narra la fantomatica storia di un esercito di spartani che, in rapporto di centomila ad uno, sfidarono, capeggiati da Leonida, contro il re persiano Serse, combattendo fino alla morte nella battaglia delle Termopili. Il film è tratto da un fumetto grafico di Frank Miller (Sin City) progettato dalle mani di Zack Snyder. Il cast non è famosissimo: Gerard Butler (Timeline), Lena Headey (il nascondiglio del diavolo) e via discorrendo. Com?è tipico dei film hollywoodiani del nuovo millennio, gli effetti speciali fanno da padrone nella pellicola: l'unica differenza è l'utilizzo massiccio dei medesimi dovuto all?obiettivo del regista, seguire la linea del fumetto. Pertanto, non vi è la semplice narrazione di un evento storico con un cast famoso e strapagato in grado di far risaltare la qualità della pellicola; non è " semplicemente" un film, come potevano essere Troy o il Gladiatore. Vi è la precisa volontà di seguire l'irreale fantastico del fumetto di Miller, già famoso peraltro con il suo Sin City. Tre set a disposizione per la realizzazione del film, si direbbe troppo pochi per un film epocale: il trucco esiste, e si chiama bluescreen. Esso consiste nel far recitare gli attori in uno schermo blu, poi sostituito dal tocco dell'artista digitale che crea posti e luoghi immaginati. Se sui set si sono risparmiati, non appare la stessa cosa anche per quanto riguarda le case produttrici specializzate in effetti speciali, ben dieci e sparse in tutto il globo, aventi come centro nevralgico la mente del regista. Il risultato di un lavoro parallelo ma pur sempre frutto di mani diverse è lo stile delle quattro battaglie, che appaiono differire nello stile ma con un punto in comune: la scarsa verosimiglianza voluta dai registi. Costato 50 milioni di euro e avendo già sbancato i botteghini con l'imponente pubblicità, rimane da chiedersi se non sia l'ennesimo flop strumentalizzato per far esaurire i biglietti o un film realmente significativo.
Paola Priola

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