Sicurezza e sorveglianza alle Olimpiadi di Atene
Gik25
In questo periodo, in cui gli attacchi terroristici sono stati particolarmente intensi e nuove minacce incombono sul futuro prossimo, l’attenzione delle autorità è ai massimi livelli.
Le olimpiadi tra l’altro sono già state tra i bersagli colpiti dai terroristi. Molti di voi ricorderanno di persona le olimpiadi di Monaco del 1972 dove il 5 e il 6 settembre in un attacco terroristico da parte di un commando palestinese morirono 11 atleti israeliani, 5 terroristi e 1 poliziotto.
Per evitare il ripetersi di questi d
rammatici episodi per le olimpiadi di Atene (13 -29 agosto 2004) è stato stanziato un budget enorme (1,5 miliardi di euro) di gran lunga superiore a quello utilizzato per le precedenti olimpiadi (circa 4 volte superiore a quello stanziato per le olimpiadi tenutesi a Sydney in Australia) e sono stati mobilitati 40.000 tra poliziotti e militari (circa 30.000 poliziotti, 10.000 soldati e 10.000 tra vigili del fuoco, volontari e vigilantes) oltre a una task-force creata ad hoc che integra membri dei gruppi antiterrorismo USA, israeliani, australiani e della NATO.
La città è inoltre sorvegliata da una fittissima rete di telecamere (circa 1.400) piazzate in luoghi strategici o ad elevato rischio di attentati, sorvegliate 24 ore su 24.
Speciali squadre cinofile pattuglieranno non solo le strade e le zone addette alle gare, ma addirittura le fognature, alla ricerca di ordigni esplosivi.
Il coordinamento delle varie forze è affidato all’equipaggio di un dirigibile super attrezzato con le più moderne tecnologie. La sorveglianza aerea e quella del mare è affidata alla NATO che se ne occuperà con alcuni aeri AWACS e navi stanziate in prossimità della città.
Il pericolo è indubbiamente elevatissimo visto che Atene è una delle città più grandi del mondo (2.500.000 abitanti) e che in occasione dei giochi olimpici si prevedono svariate centinaia di migliaia di spettatori (sono già stati venduti 2,5 milioni di biglietti), ma la Grecia ha indubbiamente riposto molta attenzione verso la sicurezza facendo tutto quanto in proprio potere per evitare atti terroristici.








