Mimetismo e divise mimetiche
Hic
Mimetismo
Innanzitutto si deve dire che l’uso delle tute
mimetiche risale alla seconda guerra mondiale.
Le epiche battaglie dei periodi precedenti si
svolgevano con uniformi di colori accesi e
bandiere mostrate con
orgoglio. L’introduzione obbligata del mimetismo
fu messa in evidenza dalla potenza
distruttiva delle armi automatiche capaci di
spazzare via interi
eserciti. Anche se molti di voi potrebbero
pensare che un uomo è ben visibile, a breve
distanza, anche in divisa mimetica vi assicuro
che un buon mimetismo riduce notevolmente la
possibilità di essere individuati, soprattutto
se si rimane immobili (imboscate, cecchini).
Divise Mimetiche
Esiste almeno una divisa mimetica per ogni
nazione. A seconda del tipo di vegetazione più
diffuso o delle situazioni da affrontare ogni
nazione sceglie una particolare colorazione.
Addirittura le squadre d’elite arrivano ad
utilizzare divise studiate apposta per il luogo
in cui si svolgerà la missione. Inoltre
ovviamente esistono divise per ogni tipo di
ambiente: i tipi principali di mimetismo sono
woodland (giungla/bosco), desert
(deserto/sabbioso), urban (città), arctic
(neve). Le divise standard sono in cotone (o
misto poliestere). La woodland utilizza come
colori base il verde, il nero e il marrone. La
desert utilizza uno schema formato da tre a sei
colori (sfumature dal giallo al marrone). La
urban può essere di tre tipi: completamente
nero, bianco/nero/grigio o con diverse tonalità
di blu (oltre agli altri colori). Il tipo da
neve può essere completamente
bianco o presentare alcune chiazze di colore
scuro (nero/verde/marrone).
Un altro tipo di mimetismo, molto usato dai
cacciatori è il “real tree” che presenta disegni
di rami, foglie e cespugli sulla giacca.
Marpat/Cadpat
Alias Marines Pattern: è il nuovo tessuto
prodotto dalla sperimentazione militare USA nel
tentativo di raggiungere un mimetismo perfetto.
A prima vista questo tipo di tessuto mimetico
non convince, sembra fatta a “pixel”, nel senso
che il colore è distribuito in piccole zone
quadrate larghe circa un centimetro. Questo
mosaico di colori risulta però all’atto pratico
veramente ottimo. Chi lo indossa sparisce nella
boscaglia. Esiste anche la variante canadese:
CaDPat (Canadian Distruptive Pattern). Entrambe
le mimetiche sono dotate di capacità anti-IR (le
normali divise brillano se viste attraverso i
visori notturni, queste no). I colori della
Marpat sono il nero, il verde scuro e il
marrone. Il Cadpat presenta due tonalità di
verde e piccole zone di nero e marrone sabbia. I
test militari mostrano che la probabilità di
essere individuati scende del 30% rispetto alle
divise tradizionali.
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Cadpat |
Marpat |
|
![]() Tiger |
Urban |
![]() ![]() Desert 3/6 colori |
![]() ![]() Real Tree |
Ghillie
Suite
È la
migliore, anche se la più ingombrante di tutte
le divise mimetiche. Sebbene ne esistano
numerosissime varianti, ogni cecchino la
personalizza a seconda dell’ambiente in cui si
troverà ad operare. Essenzialmente la Ghillie
suite consiste in una serie
di
parti in stoffa, rete o sacco legate ad un
poncho o a una tuta mimetica completa (giacca e
pantaloni uniti). Il primo tipo è sicuramente
più pratica in quanto può essere indossata o
riposta nello
zaino con facilità. L’altra è consigliabile solo
per azioni di breve durata. La ghillie suite
viene usata quasi esclusivamente dai cecchini in
quanto limita i movimenti ed è molto pesante (e
calda). Questa mimetica rappresenta un’ottima
soluzione in quanto risolve tre delle quattro
regole fondamentali del mimetismo: sagoma,
colore, riflesso e ombra. Infatti la ghillie
spezza totalmente la forma (da umana diviene
irregolare), elimina gli sbalzi di colore netti
delle normali mimetiche e non riflette la luce
(ottima quindi per mimetizzare anche fucili e
ottiche). Nonostante questo l’ombra è sempre
presente e un cecchino dovrà porre particolare
attenzione a non esporsi a zone illuminate ed
esposte.
Creme Mimetiche
Una cosa fondamentale nella mimetizzazione è
coprire tutte le parti lasciate scoperte dalle
divise. Faccia e mani rendono facilmente
individuabile una persona, in quanto producono
un contrasto
netto con l’ambiente circostante. Per le mani è
possibile indossare guanti che sono fra l’altro
molto consigliabili per diversi motivi. Per la
faccia sarebbe possibile l’utilizzo di un
passamontagna o di una rete mimetica. Purtroppo
però queste possono risultare molto fastidiose
(soprattutto in climi caldi). Per questo motivo
è preferibile l’uso di creme mimetiche. Queste
creme acquistabili da chiunque si presentano
generalmente come tre tubetti di colori diversi
(verde, nero e marrone). Oltre alle creme in
tubetto da spalmare esistono anche in tubetto
stick (una specie di pennarello a due colori) e
in polvere (tipo fondotinta). Le creme vanno
applicate sul viso, collo e orecchie in modo
tale da formare “disegni” particolari: in genere
si riempie la faccia con un primo strato di
verde a cui vanno sovrapposte strisce oblique di
marrone e nero. A seconda della vegetazione
possono essere adottate alcune varianti, ma la
copertura della faccia rimane totale e pesante.
È importante infatti abbondare con lo strato di
crema (soprattutto in climi caldi e umidi)
affinché non venga a scomparire nelle zone più
esposte. Ovviamente in ambiente urbano il verde
è meno usato e spesso si usa esclusivamente il
nero
Per togliere la crema dopo una missione si può
utilizzare il sapone o le salviette da demakeup
(quelle per togliere il trucco).












Cadpat
Marpat



