Hobby - Speleologia
Gik25
Se come noi siete amanti dell’aria aperta e volete passare una domenica diversa immersi nel verde e lontano dal caos delle città scoprite qual è la grotta più vicina a voi e procuratevi l’attrezzatura che vi elencheremo di seguito. Attenzione però perchè le grotte possono presentare anche delle insidie, soprattutto per il visitatore occasionale, quindi evitate di andare da soli o comunque lasciate un recapito: la prudenza non è mai ecces
siva.
Se volete l’ausilio di un esperto potete rivolgervi all’associazione speleologica più vicina a voi. Alcune grotte comunque sono alla portata di tutti, anche senza la guida di uno speleologo. In ogni caso, e in particolar modo se andate da soli, la prudenza e il buonsenso devono sempre essere presenti.
Le grotte
Le grotte accessibili al pubblico inesperto sono moltissime, basti pensare ad esempio alle grotte di Frasassi (nelle marche), visitate anche da bambini e persone anziane. In genere dentro queste grotte sono presenti passerelle in acciaio o in legno dotate di sbarre e reti protettive ai lati per impedire di scivolare o cadere. Purtroppo restando solo sulle passerelle l’esperienza di visita alle grotte può essere alquanto limitativa, anche se ugualmente suggestiva.
Se non siete nuovi al trekking o all’escursionismo, e se siete capaci di prestare la massima attenzione a dove mettete i piedi e a non spingervi oltre i vostri limiti potete addentrarvi per qualche decina di metri all’interno dei cunicoli delle grotte. Oltre le passerelle infatti ci sono angoli e anfratti della grotta che si possono raggiungere facilmente e senza un rischio eccessivo. Ricordate però ch
e molto probabilmente basterà addentrarsi per pochi metri per venire a contatto con la fauna che popola questi luoghi.
Nei primi dieci – quindici metri potreste incontrare ragni, insetti, pipistrelli o topi. Difficilmente vi si avvicineranno, e ancora più difficilmente vi infastidiranno. Anzi probabilmente vedrete solo qualche ragno e qualche pipistrello, però attenzione a dove vi appoggiate e a dove mettete le mani e inoltre non fatevi prendere dal panico, nessuno degli animali che potreste trovare vi aggredirà. Ricordate che non siete certo i primi a entrare in quella grotta…
Se temete in modo particolare ragni, pipistrelli e altri animali amanti del buio e delle grotte, ma non volete rinunciare alla visione delle stalattiti e degli angoli più suggestivi vi consigliamo di munirvi di un paio di guanti, un camice e un berretto.
Proseguendo oltre ed
entrando in uno dei cunicoli il numero di pipistrelli aumenterà sicuramente e il pavimento si farà più scivoloso: molte zone saranno infatti ricoperte di escrementi di pipistrello (guano). Per questo motivo è facile scivolare ed in alcuni punti è meglio reggersi anche con le mani facendo sempre attenzione a dove si appoggiano le mani (per gli insetti) e i piedi (per le superfici scivolose). Vi sconsigliamo di vestirvi con abiti costosi, anzi sarebbe meglio indossare un camice e magari legarlo con elastici sulle braccia e sulle gambe.
Dopo questa descrizione quasi allarmistica (ma necessaria per chiarire bene le precauzioni che vanno prese) potreste pensare che le grotte siano un luogo ostile, ma se non vi siete lasciati scoraggiare e sicuramente converrete con noi sul fatto che le grotte sono un mondo fantastico da esplorare. Troverete nidiate di migliaia di pipistrelli a riposo, pozzi, stalattiti e stalagmiti con le forme e le dimensioni più varie, cunicoli nascosti che portano a laghetti e ristagni d’acqua, colorazioni e conformazioni delle rocce e dei minerali che vi lasceranno stupefatti e molto altro.
Equipaggiamento
Per le prime escursioni potreste limitarvi a portare un camice, utile sia per coprirvi in quanto persino a ferragosto le grotte sono molto fresche e umide, sia per non sporcarvi. Un paio di guanti usa e getta in lattice (al limite da utilizzare sopra ai guanti normali per evitare di sporcarli) e una torcia molto potente e con una buona autonomia. E non dimenticate le batterie di scorta! Anzi vi consigliamo di portare più di una torcia a testa! Immaginate che divertimento a trovare l’uscita nel buio più assoluto (a volte è difficile anche con la torcia…).
Un equipaggiamento specialistico dovrebbe essere costituito da tuta intera in cotone, sovra tuta in materiale impermeabile e traspirante, stivali in gomma o da roccia, casco con lampada al carburo e lampada elettrica di emergenza, imbrago, corda da speleologia (è meno elastica di quella da roccia), sacca di trasporto materiali, occhiali di protezione e guanti sono a vostra discrezione (ma consigliabili). Tuttavia per apprezzare le bellezze e il surreale mondo di una grotta non è affatto necessario avere un equipaggiamento specialistico, basta non esagerare e non spingersi oltre la zona di sicurezza!
Le prime esperienze
Le grotte sono umide, fredde, piene di piccoli insetti e pipistrelli e completamente prive di luce. Se guardate il soffitto noterete ragnatele enormi vecchie di anni e udirete gli squittii dei pipistrelli. Per avanzare sarete costretti ad accucciarvi (in alcuni casi, se siete esperti persino a strisciare) per passare da una “stanza” all’altra. Dei tanti cunicoli e pozzi (attenzione a dove mettete i piedi!) che incontrerete alcuni portano a caverne anche gigantesche, altri terminano dopo pochi metri.
Mentre si avanza dentro una grotta bisogna prestare la massima attenzione al cunicolo dal quale si è entrati. Per poterlo ritrovare tornando indietro. È facile infatti sottovalutare la difficoltà dell’orientamento in una grotta: senza la guida di un esperto addentratevi al massimo per due o tre stanze! E vi assicuro che sono già tante.
Ogni stanza infatti presenta una sola entrata (dalla stanza in cui vi trovate inizialmente), però una volta entrati ci sono decine di cunicoli che da
li si dipartono! Fate attenzione perchè potreste faticare parecchio a ricordarvi da quale cunicolo siete entrati. Persino facendo caso alla direzione da cui siete entrati potreste dover controllare diversi cunicoli vicini tra loro per ritrovare l’uscita. Meglio quindi lasciare un indicazione ben visibile (ad esempio una barretta luminosa Cyalume/LightStick).
Vi assicuro che anche con una bussola e la più ferma convinzione di essere entrati da un dato punto, una volta fatti pochi passi avrete difficoltà ad orientarvi.
Addentrarsi troppo in grotte sconosciute non è mai una buona idea. Una cosa è entrare per una o due stanze dovendo al massimo chinare il capo. Un’altra è strisciare in cunicoli o calarsi con l’ausilio di corde in pozzi o discese con forte pendenza…
Il pericolo maggiore addentrandosi troppo nelle grotte è ovviamente quello di perdersi (i cunicoli possono essere lunghi chilometri) ma c’è anche il rischio di scivolare o cadere in burroni per non parlare dei gas e dei materiali tossici che possono essere presenti. Anche la puntura di insetti e il morso di topi e affini non è da sottovalutare. Per evitare tutti questi pericoli basta non addentrarsi e avere un po’ di buonsenso. Non fraintendete solitamente non vedrete alcun topo, nè tanto meno gas o cose di questo genere (solo pipistrelli e qualche ragno). Però i cellulari non prendono dentro le grotte e quindi lasciate sempre detto dove vi recate e cercate di andare almeno in due.
Un ultimo consiglio: non andate mai in una grotta senza una torcia elettrica e se l’avevate e vi si rompe tornate indietro con massima attenzione a dove mettete i piedi. Se c’è completa oscurità rischiate di cadere in un fosso senza accorgervene!








