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Megapixel - contano veramente quanto dicono?
Gik25
I megapixel (o Mp) sono
importanti, ma non sono tutto, anzi! Per prima cosa bisogna chiarire che
troppi acquirenti senza esperienza basano l’acquisto solo ed unicamente su
questo parametro e questo spinge le aziende a spingere al massimo per
incrementare questo parametro tralasciando tanti altri parametri che
contribuiscono addirittura più del numero di megapixel nel determinare la
qualità complessiva. Lo scopo di questo articolo è quello di rendere il
lettore un po’ più consapevole e un po’ meno “raggirabile” anche dalle
aziende con meno scrupoli.
Cosa sono i Megapixel?
Mega è un prefisso che l’italiano e l’inglese hanno preso in prestito
dal greco antico. Significa “milioni”. Altri prefissi molto noti sono “kilo”
(migliaia), giga “miliardi”, “tera” (migliai di miliardi). Quindi un
megapixel significa un milione di pixel. Ma cos’è un pixel?
I pixel sono i “puntini” che compongono il sensore (chiamato anche ccd) di
una macchina fotografica digitale. I pixel sono disposti tutti sullo stesso
piano e sono allineati sia in orizzontale che in verticale. Formano quindi
una struttura a righe e colonne. Questa struttura è il sensore della
macchina fotografica. Il sensore è più largo che alto, solitamente è largo
1,3 volte la sua altezza.
I pixel sono all’incirca quadrati quindi ogni riga (orizzontale) contiene
1,3 volte i pixel che contiene una colonna (verticale). Se la risoluzione
della macchina fotografica è 1024x768 il numero di pixel lungo una linea
orizzontale sono 1024, quelli lungo una linea verticale sono 768. Il numero
totale di pixel (in questo esempio) è pari a 1024*768 = 0.7 Mp.
Una curiosità sui sensori
Ognuno di questi puntini cattura un solo colore (il rosso, il verde o il
blu) e il pixel vicino a ciascun pixel cattura un altro di questi colori. Ad
esempio se il primo pixel cattura il rosso, il secondo cattura il verde, il
terzo cattura il blu, il quarto di nuovo il rosso e così via.
Grazie a una tecnica particolare i colori non catturati da ognuno dei pixel
vengono calcolati (approssimativamente) in base ai pixel vicini.
Megapixel = Risoluzione?
Passare da due a quattro megapixel significa raddoppiare il numero di
pixel e quindi di informazioni che abbiamo su un’immagine. Ma significa
aumentare la risoluzione verticale o orizzontale di solo 1,4 volte (cioè
della radice quadrata di due). Insomma se un sensore da 2 Mp produce
immagini di 2000x1500 pixel (2000 è la larghezza dell’immagine in pixel,
1500 l’altezza), un sensore da 4 Megapixel non raddoppia questi valori, ma
produce immagini di 2800x2100 pixel!
Questo lascia intendere che se l’aumento di megapixel vi sembra piccolo
ricordate che l’aumento di risoluzione è ancora più piccolo!
Megapixel al posto dello zoom?
Molti comprano una macchina con molti megapixel ma zoom debole sperando
che i megapixel vi suppliscano. Dato che più megapixel corrispondono a
immagini di dimensioni maggiori la cosa potrebbe anche sembrare logica, ma
quello che dobbiamo domandarci è se ingrandisce di più una macchina
fotografica da 2 megapixel con zoom 3x ottico o una macchina da 6 megapixel
senza zoom? La risposta è calcolabile tenendo presente che lo zoom di 3x
aumenta l’altezza di un oggetto (misurata in pixel) di tre volte, mentre
l’aumento di megapixel l’aumentano appena di 1,7 volte!
Megapixel e dettagli
Tuttavia lo zoom prende solo una parte dell’immagine mentre i megapixel
in più catturano maggiori dettagli su tutta l’area inquadrata.
Megapixel e qualità dell’immagine
Dobbiamo distinguere a seconda che si parli di qualità della foto
stampata o qualità della foto visualizzata su un monitori di un computer. In
quest’ultimo caso data la risoluzione molto limitata dei monitor attuali
rispetto a quella prodotta dalle macchine fotografiche digitali, l’aumento
di qualità è relativo. Con più megapixel possiamo zoommare maggiormente su
un dettaglio senza perdere di definizione e normalmente a fotocamere con più
megapixel corrisponde un costo più alto che si accompagna spesso a una
migliore qualità generale della fotocamera. Tuttavia ci sono caratteristiche
spesso più importanti dei megapixel e che spesso vengono sottovalutate. Ad
esempio la qualità dell’obiettivo, la grandezza del sensore, ecc. Ma
riprenderemo questo argomento dopo il paragrafo successivo.
Megapixel e qualità dell’immagine stampata
Le stampanti fotografiche da laboratorio supportano una risoluzione
molto elevata e decisamente superiore a quella permessa da una macchina
fotografica digitale per stampe di medie dimensioni. In altre parole è la
risoluzione (il numero di megapixel) della macchina fotografica a
determinare la dimensione massima (e ottimale) di stampa delle nostre foto.
Se andiamo oltre questa dimensione otteniamo foto via via più sfocate finché
non si inizierà a vedere la forma dei singoli pixel. A meno di non dover
effettuare stampe veramente grandi una 4 Mp andrà benissimo, ma 6 o 8
saranno sempre preferibili per fotografie di dimensioni maggiori dei formati
tradizionali. 2 Mp vanno bene per le foto standard e per il formato
superiore, ma oltre questo formato iniziano a mostrare i propri limiti.
Cosa conta oltre i megapixel?
Sono davvero tante le cose che contano in una macchina fotografica,
alcune interessano solo il professionista, altre sono fondamentali.
Purtroppo però molte di queste caratteristiche non sono misurabili e anche
per quelle misurabili bisogna conoscere un po’ di teoria. Senza entrare nei
dettagli è bene capire alcuni concetti chiave.
Innanzitutto bisogna sempre tener presente che le aziende subiscono una
concorrenza enorme e che l’utente spesso percepisce il valore della
fotocamera come numero di megapixel. Per questo motivo può capitare che
alcune marche producano prodotti di scarsa qualità spacciandoli per
meraviglie a basso costo grazie al numero di megapixel elevati.
In primo luogo quindi va sempre considerata la marca. In questo settore
capita difficilmente di vedere una sottomarca produrre un prodotto veramente
valido, mentre capita spesso di vedere consumatori buttare centinaia di euro
pensando di risparmiare qualche spicciolo e pentirsi poi dell’acquisto.
Canon, Sigma, Nikon, Olympus, Fuji, Epson, Casio, HP, Minolta, Sony sono
marche molto note e producono in genere ottimi prodotti, mentre Trust,
Mustek e Nortek hanno una qualità decisamente meno professionale e in
moltissimi casi insoddisfacente. Anche Logitech per quanto molto nota in
ambiente informatico è meno affermata nel settore della fotografia digitale.
Non lasciatevi attrarre da prezzi bassi e altri specchietti per le allodole,
meglio aspettare l’offerta giusta e prendere una fotocamera di marca
piuttosto che una così così…
In ogni caso, anche andando su macchine fotografiche di marca e costose
bisogna comunque prestare la massima attenzione se si vuole veramente un
prodotto della massima qualità:
Dimensioni del CCD
Più è grande e meglio è: va meglio di notte, produce immagini più pulite
(senza rumore digitale), produce immagini più nitide, ecc. L’ideale sarebbe
un sensore da 2/3” il minimo è solitamente 1/2.7”. Oltre alla dimensione del
sensore conta moltissimo anche la sua qualità costruttiva, ma questo
parametro non è misurabile. L’unica possibilità è andare su internet e dare
un’occhiata alle recensioni della fotocamera in questione.
Ottica
Un’ottica senza zoom è davvero penalizzante e lo zoom digitale non serve
a nulla. Lo zoom ottico nelle compatte si aggira solitamente intorno ai 2 -
3x. Valori soddisfacenti anche se sarebbe meglio avere almeno un 4x. Le
ottiche a zoom elevato (8x, 10x) richiedono solitamente dei compromessi
(anche se minimi) nella qualità (richiedono un CCD piccolo, creano più
aberrazioni) ma in compenso sono davvero divertenti da utilizzare.
Sensibilità equivalente (ISO)
Prima veniva chiamata ASA e indica la sensibilità alla luce del
sensore/pellicola. È un parametro fondamentale per chi vuole scattare negli
interni senza flash o di notte. Le più economiche hanno 100 ISO come valore
fisso, le migliori (senza andare sul professionale) arrivano a anche 800
ISO.
Rumorosità
Se volete fare foto notturne controllate che esista la possibilità di
ridurre in automatico l’effetto noise e che il sensore sia poco rumoroso. Il
rumore in una foto non è (ovviamente) un suono, ma un insieme di pixel di
colore casuale sovrapposti all’immagine che formano un effetto assai
fastidioso.
Contrasto dinamico
D’estate anche quando l’esposizione è corretta l’immagine può venire
sovraesposta o sottoesposta in alcune zone per il forte contrasto formato da
luce e ombra. Alcune macchine fotografiche tendono ad aumentare questo
effetto poiché riescono a catturare solo un contrasto molto limitato, oltre
il quale non catturano bene i dettagli.
Possibilità di impostare tempo di scatto e apertura diaframma
All’inizio forse vi sembrerà quasi inutile, ma vi sono casi in cui
potreste trovarlo davvero molto utile. Soprattutto il tempo di apertura
dell’otturatore ha un’importanza fondamentale e dovrebbe spaziare da almeno
4 secondi fino a 1/1000 di secondo. Il primo serve a fare foto di notte, il
secondo vi tornerà utile per fotografare oggetti in movimento veloce.
Filmati
La possibilità di registrare brevi filmati è una caratteristica
interessante che può sempre tornare utile. L’ideale sarebbe che supportasse
filmati da 640x480 da 30 fps compressi in Mpeg4. Ma anche 320x240 a 15 fps è
da considerarsi soddisfacente.
Dimensioni LCD
Non solo la dimensione dell’LCD, ma anche il numero di pixel sono molto
importanti. Quasi tutti sono da 1,5” e 110.000 pixel. Valori superiori sono
davvero comodi, valori inferiori denotano una qualità meno soddisfacente.













