Funny Games

Funny Games: recensione


Titolo originale: Funny Games
Produzione: Austria
Durata: 108
Genere: Horror/Drammatico/Thriller
Regia: Michael Haneke
Uscita: 2008-08-22
Attori principali: Susanne Lothar, Ulrich Muhe, Arno Frisch, Frank Giering
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- Voto: 7.3/10 (90 voti)



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Trama:
George(Ulrich Muhe) e sua moglie Anna (Susanne Lothar) sono in viaggio con il loro figlioletto verso una casa sul lago, in cui trascorreranno la settimana. Arrivando sul luogo notano subito qualcosa di strano nei vicini, che ospitano due ragazzi, senza farci troppo caso. Presto capiranno che i due malsani ospiti hanno brutte intenzioni...
Recensione:
Film culto di fine anni '90, lo snobbato Funny Games di Haneke ha subito molti bistrattamenti, uno su tutti quello del proprio regista che ha deciso di girare un remake della pellicola per un pubblico Hollywoodiano. Il risultato dell'esperimento mi sfugge, certo è che la prima versione di questo film ha molti spunti interessanti da considerare.
La storia non è per gli schizzinosi, né per i moralisti, è una storia di violenza senza spiegazione alcuna, che narra di due ragazzini che presi dalla noia borghese decidono di dilettarsi nel prendere famiglie in ostaggio per deflagrarle di ogni dignità.
La domanda che viene rivolta dal protagonista, la prima davvero significativa nei dialoghi, è "Perché lo fate" la risposta raggelante di uno dei due carnefici punta a scioccare lo spettatore, che si aspetterebbe chissà quale trauma infantile o abuso sessuale. Invece non è proprio nulla di tutto questo, ma lo spettatore non è stupido poiché ha visto i film di Kubrick e sa che la violenza senza scopo esiste, solo pura malvagità e voglia di ammazzare il tempo, sadismo allo stato puro portato dietro cancelli bianchi di case sul lago apparentemente tranquille. La digressione su quanto lungo debba essere il film e il potere che i due maniaci hanno sulla realizzazione della pellicola stessa compresa l'essenza e il suo reale significato li pone un gradino sopra tutti coloro che si trovano di fronte alla storia, unici personaggi davvero onniscienti di quella realtà possono muoversi nello spazio come meglio credono riuscendo a gestire perfettamente le vite di tutti.
Farcito di elementi cinematografici interessanti quali numerose riprese dall'altro, le voci fuoricampo,lunghe pause e la colonna sonora surreale, questo film sa come risvegliare dal torpore tanti critici delle sceneggiature noiose o monotone, con una grande prova di attori quali Ulrich Muhe (Le vite degli altri) e Susanne Lothar uniti nella lotta alla sopravvivenza, nel circolo vizioso senza fine della sofferenza inutile

Voto: 7,0

Ambra Zamuner

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