8 mm: Delitto a luci rosse

Trama e Recensione di:
8 mm: Delitto a luci rosse


Voto: 8,0

STEFAN-OI

Scheda di Opinioni

Vota il film:

- Voto: 0.0/10 (0 voti)


Titolo originale: 8 mm
Produzione: USA
Durata:
Genere:
Regia: Joel Schuhmacher
Uscita: 1999
Attori principali: Nicholas Cage, Christopher Bauer, Joaquin Phoenix, Catherine Keener

Gallery immagini:
http://www.hyperreview.com/Cinema/gallery/#

Trama:
Tom Wells (interpretato da Nicholas Cage) è un detective privato, esperto in pedinamenti, incaricato da una ricca vedova di scoprire la verità su una pellicola trovata nell’archivio del marito defunto. Nell’8 mm si vede una ragazza che è seviziata e poi uccisa. Per Wells inizia un viaggio allucinante che lo porta nei meandri della pornografia clandestina. A fargli da guida in quest’ambiente malsano è il gestore di un porno-shop che lo conduce in un sottobosco oscuro e pericoloso, dove Wells si trova sempre a un passo dal famigerato snuff movie. Dopo una lunga ricerca scopre gli autori dell’8 mm, ma le cose si mettono male: Wells scopre che il film è stato commissionato dal marito della ricca vedova. Il detective, ormai troppo coinvolto emotivamente, teme per l’incolumità della famiglia e alla fine s’improvvisa giustiziere, per vendica la morte della ragazza, uccidendo gli assassini e uscendone pulito.


Recensione:
"8 mm: Delitto a luci rosse" il pseudo-rifacimento di"Hardcore "(1978) di Paul Schrader. Mentre in "Hardcore" è il padre di una ragazza scomparsa che si mette sulle tracce della figlia e finisce nell’ambiente della pornografia, Schuhmacher offre una storia diversa, anche se parte dallo stesso punto. Tra i 2 films c’è una differenza fondamentale: mentre Schrader descrive la scoperta del mondo pornografico come un colpo inaspettato alla visione moralistica-religiosa del pastore alla ricerca della figlia, Schuhmacher presenta un ambiente oscuro e malsano che vive sotto la copertura di una solare normalità. Il denominatore comune dei 2 films è sicuramente il lieto fine."In 8 mm: Delitto a luci rosse "il regista si sofferma molto sul coinvolgimento emotivo del detective. Mano a mano che la storia procede il senso di giustizia/vendetta e i valori morali del protagonista si manifestano sempre più forti per poi esplodere nel finale, quando Wells diventa il giustiziere/vendicatore della ragazza uccisa. L’abilità di Schuhmacher non si vede solo sul piano psicologico, ma anche nella rappresentazione realistica delle emozioni dei protagonisti. Un esempio di quest’abilità strabiliante sono le scene in cui Wells incontra la madre della ragazza: la fotografia, lo scenario e il gioco di ombre rendono il dolore, la solitudine e la speranza della madre più reali che mai. Nel film si può intravedere anche una “lezione” per il detective che, troppo preso dal lavoro, sembra trascurare gli affetti familiari; quando è braccato dagli assassini i volti della figlia e della moglie riemergono e gli danno la forza di “fare giustizia”. Nonostante la vicenda possa apparire come una rappresentazione della presunzione personale di un soggetto che si auto-elegge giustiziere,"8 mm: Delitto a luci rosse" è un film orchestrato con abilità e originalità, pure considerando che la storia di fondo è ripresa da"Hardcore". Non dimentichiamo che Schuhmacher è autore di un capolavoro come "Linea mortale" (1990).


Voto: 8,0